siringhe con sangue blu della paziente e mano bluastra

Il sangue di una giovane newyorkese di 25 anni sarebbe diventato blu dopo l’assunzione di un antidolorifico per curare il mal di denti. Debolezza, mancanza di respiro, pallore e un insolito colore del sangue avrebbero quindi costretto la ragazza a presentarsi al pronto soccorso. Innegabile lo stupore dei medici. Il caso è stato riportato sul New England Journal of Medicine.

Un caso molto raro

Una ragazza americana avrebbe assunto un’intera dose di antidolorifico a base di benzocaina per curare un forte mal di denti. Il giorno seguente avrebbe accusato strani sintomi tra cui eccessiva stanchezza, mancanza di respiro e un insolito colore bluastro della pelle.

Immediata la corsa al Miriam Hospital di Providence dove i medici del pronto soccorso sono rimasti sbalorditi da un caso molto raro di reazione avversa ad un farmaco piuttosto comune.

Il Dottor Otis Warren capì subito che si trattava di metemoglobinemia, una reazione causata da medicinali che non permettono al sangue di rilasciare ossigeno ai tessuti, mutandone il colore da roseo a bluastro. In un’intervista rilasciata alla CNN, il Dott. Warren ha spiegato come avesse avuto a che fare con un solo caso simile in passato.

Metemoglobinemia: che cos’è?

La metemoglobinemia è un disturbo causato da farmaci anestetici come benzocaina, alcuni antibiotici e nitriti, spesso aggiunti alle carni lavorate, i quali provocano un cambiamento della forma del ferro nel sangue che non è più legato all’ossigeno. Di conseguenza, la metemoglobina non trasporta più l’ossigeno necessario ai tessuti. Quando presente in eccesso questa emoglobina metalloproteica, trasforma il sangue da rosso accesso a marrone scuro bluastro, portando alla morte o a danni cerebrali permanenti nei casi più gravi.

Una storia a lieto fine

Fortunatamente questo raro caso di metemoglobinemia si è concluso con un lieto fine.

L’equipe medica del Dott. Warren ha ristabilito i valori d’ossigeno presenti nel sangue della ragazza, decisamente inferiori alla media, grazie alla somministrazione via endovenosa del Blu di metilene, un farmaco in grado di permettere una migliore circolazione dell’ossigeno nel sangue. Dopo pochi minuti la paziente ha riferito di sentirsi meglio ed è stata dimessa dall’ospedale il giorno seguente.

Immagine in evidenza: Fonte/New England Journal of Medicine (dimensioni modificate)