Politica

Laura Boldrini si unisce al PD: “Per contrastare la destra peggiore di sempre”

L'ex Presidente della Camera Laura Boldrini lascia Liberi e Uguali per unirsi al PD: "La peggior destra di sempre non va contrastata con piccoli partiti"
Laura Boldrini entra nel PD

Continua il riassestamento della sinistra italiana: dopo l’uscita di Matteo Renzi e la decisione di fondare un proprio partito, adesso è il turno della scelta di Laura Boldrini, che lascia Liberi e Uguali per unirsi al PD.

Boldrini: “Non è più tempo di piccoli partiti

L’ex Presidente della Camera e deputata eletta nelle liste di LEU, Laura Boldrini, ha deciso di lasciare il partito del leader e fondatore Pietro Grasso, per unirsi alle file del Partito Democratico.

Lo annuncia in un’intervista a La Repubblica, dove spiega le sue motivazioni: “Vado con il Pd perché vuole aprire un dialogo con tutti quei mondi che, ieri e oggi, non si sentono più rappresentati e recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare“.

Continua poi Laura Boldrini: “Non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo. A forza di farlo rischiamo solo di estinguerci, mentre la destra va sfidata e contrastata con l’azione di un grande soggetto politico capace di incidere sulla società e che si batta contro ogni forma di disuguaglianza sociale, territoriale e di genere“.

La scelta presa da tempo: “Alle Europee ho votato PD

Chiarite le motivazioni, Laura Boldrini nella stessa intervista fa sapere che la scelta era presa da tempo: Già alle Europee avevo votato Pd. Poi con la crisi di governo siamo arrivati a oggi”. E sui motivi che l’hanno spinta ad aspettare così tanto, c’è il non voler dare adito a voci su possibili ambizioni personali: Ho atteso che fossero nominati ministri e sottosegretari perché non volevo assolutamente che il mio passaggio potesse far pensare a qualcuno che miravo a qualche incarico”. Sulla nuova alleanza di governo con il M5S, Laura Boldrini ammette che “non ho risentimenti e dico sì all’intesa con i 5Stelle, ma i post di Grillo contro di me non li dimentico.

Con i suoi attacchi inaugurò una stagione violenta.”

L’impegno alla lotta al cambiamento climatico

Naturale chiedersi se l’uscita da LEU e l’ingresso al PD siano in qualche modo una risposta all’uscita di Renzi, ma Laura Boldrini smentisce l’ipotesi: “La mia decisione non è legata affatto all’uscita di Renzi e del suo gruppo. Rispetto, anche se non condivido, la scelta di Renzi, perché le divisioni non hanno mai portato bene e oggi c’è bisogno più che mai di unire le forze“.

Sul suo ruolo all’interno del PD, aggiunge che vorrebbe prendere parte “nella costruzione di una grande forza popolare con diverse caratteristiche”. Una forza che sia “ecologista, dall’economia al turismo passando per la mobilità, e trovo straordinaria Greta e i nostri ragazzi di Fridays For Future che stanno mobilitando tante persone su mare inquinato dalla plastica, raccolta differenziata e riscaldamento climatico. Sono scesa in piazza con loro e continuerò a farlo”.

Potrebbe interessarti