Morgan alla conferenza stampa per il Premio Tenco 2019. Fonte: Morgan/Facebook

Dal 17 al 19 ottobre si terrà la 43° Rassegna della Canzone d’Autore – Premio Tenco 2019. A presentarlo sarà Antonio Silva con Marco Castoldi, in arte Morgan. Ieri, 24 settembre, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione alla fine della quale Morgan ha fatto delle dichiarazioni abbastanza pesanti sui talent show. Ma non solo. Ha parlato anche della vicenda dello sfratto.

Il Premio Tenco 2019

Si è tenuta ieri al Germi, il locale milanese di Manuel Agnelli, la presentazione del Premio Tenco 2019. Per la seconda volta, insieme ad Antonio Silva, a presentarlo ci sarà Marco Castoldi, in arte Morgan.

Durante la conferenza stampa il cantante ha detto: “Per la seconda volta, gratis, presto servizio pubblico per il Tenco“. E ha continuato spiegando come mai ha deciso di riprendervi parte: “Aderisco a questa combriccola in virtù dei contenuti del fatto che la canzone d’autore è qualcosa che io promuovo nelle mie varie manifestazioni, nelle mie attività“. Morgan ha sempre avuto un legame con la divulgazione musicale: “Ho fatto tante cose legate alla divulgazione musicale. Innanzitutto ho fatto il giudice dei talent show, poi ho fatto l’insegnante di musica, ho fatto il cantautore e lo faccio ancora, ho fatto il produttore“.

Morgan e la tv

Al termine della conferenza stampa di ieri, un Morgan senza freni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti. Diverse testate, come La Repubblica, Leggo, hanno pubblicato una videointervista in cui il cantante ha confessato: “La televisione non mi è mai piaciuta più di tanto. Non la guardavo e non la guardo. Non ce l’ho il televisore“. Ci sono dei programmi però che hanno lasciato il segno dentro di lui: “Parola Mia, il programma con Luciano Rispoli, Babele di Corrado Augias.

Vorrei fare una televisione di quel tipo, alla Augias“.

I talent show lo annoiano

Sui talent show e sulla tv in generale si era già espresso l’estate scorsa con parole dure. Per ricordarle: “Non sarà facile vedermi di nuovo al banchetto dei gelatai di X-Factor. Era partito come uno show nobile, ora è una cosa squallida e patinata“. Ieri, una giornalista gli ha chiesto: “Perché dici che i talent ti hanno rovinato la vita?“. Morgan ha serenamente risposto: “Perché va bene il gioco quando dura poco.

Non è il mio ruolo, è troppo facile, lo lascio fare a chi è convinto“. E ancora, a ruota libera: “Io non sono così desideroso di trovare nuovi talenti, ce ne sono troppi infatti è sovraccarico il mercato. Preferisco stare in studio di registrazione“. D’altronde, ha sostenuto, lui è un musicista: “Sono un musicista, non un opinionista. Mi annoio a fare quella cosa. Va bene una tantum ma essere stigmatizzato come quello che ha fatto quello è pesante perché io non lo sono“.

Capitolo casa

I giornalisti sono tornati sulla vicenda dello sfratto, chiedendogli come vive adesso.

Vivo come la Bohème, sono Bohemian Rhapsody“, è stata la sua ironica risposta citando Puccini e i Queen insieme. Successivamente ha spiegato la sua teoria: “La mia situazione è una conseguenza di persone o organismi che mi sono nemici. Io so perché, è un fatto proprio di libertà, non va molto di moda in Italia, con questo rigore, questo bigottismo assoluto, l’uomo libero che dice quello che pensa“. Poi ha raccontato un aneddoto per ricollegarsi al rigore italiano: “Quando ho comprato il monopattino il giorno dopo l’hanno vietato, e mi hanno pure investito“.

Infine, ha spiegato cosa ha fatto per la casa: “Questa faccenda mi ha mosso la mano, mi ha fatto scrivere. Ho scritto una lettera a Bonisoli e a Franceschini. Io scrivo ma non rispondono… Niente“. Nessuno ha fatto nulla per Morgan: “C’è la Siae che non fa nulla e hanno anche le case, c’è il ministero della Cultura che non fa niente“. Per concludere, i giornalisti gli hanno chiesto se vive davvero con gli scarafaggi come qualcuno ha scritto: “Ma va era letteratura“.

Immagine in evidenza: Morgan durante la conferenza stampa del Premio Tenco 2019. Fonte: Morgan/Facebook