Donald Trump

Una telefonata risalente al 25 luglio, trascritta e recentemente divulgata spinge il 45° Presidente statunitense verso il baratro dell’impeachment.

Nancy Pelosi ha annunciato l’avvio delle indagini che potrebbero portare Donald Trump all’impeachment, ma il tycoon non accetta le accuse e contrattacca sui social.

Trump verso l’impeachment

Da diverse ore ormai non si fa altro che parlare del Kievgate. Lo scandalo che ha travolto come uno tsunami l’attuale presidente Trump. Dopo l’annuncio ufficiale di Nancy Pelosi, speaker democratica, di un’indagine per la possibile apertura della procedura di impeachment, ecco che viene divulgato il documento incriminante per il tycoon, nel quale si legge un tentativo di far cadere Joe Biden e figlio e nel quale sarebbe nominato anche Rudy Giuliani.

Il documento è la trascrizione di una telefonata tra il Presidente Trump e il collega ucraino Zalenskiy. “Fammi questo favore – si legge – qualunque cosa pupo fare è molto importante che tu la faccia se è possibile”. Queste le parole pronunciate dal tycoon per cercare di fermare le indagini relative ai suoi rapporti con l’Ucraina. Cinque pagine di trascrizioni in un documento declassificato e reso noto nelle scorse ore che mettono in seria difficoltà il Presidente.

Trump contrattacca

Il Presidente però non demorde e parla di una vera e propria “Guerra politica e di attacchi da parte dei democratici che suonano come una caccia alle streghe. “I democratici parlano di impeachment a Donald Trump ancor prima che si insediasse” ha scritto su Twitter.

Questo non è stato però il suo unico commento; Trump ha anche affermato che “mai un Presidente è stato trattato così male nella storia del Paese come lo è stato lui.

(…) Questo non dovrebbe essere possibile, non deve accadere ad un altro Presidente. È una caccia alle streghe!

Il Presidente ha tradito il Paese

Duro l’attaccco di Hilary Clinton che a colpi di Tweet attacca Trump senza pietà: “Il presidente degli Stati Uniti ha tradito il nostro Paese. E’ un pericolo chiaro a tutte le cose che ci rendono forti e al sicuro. Sostengo l’impeachment“. Gli Stati Uniti dunque scivolano sempre di più in una situazione delicata, se l’impeachment viene approvato il Presidente non sarà più riconosciuto in grado di guidare il Paese e lui e il suo staff saranno rimossi dall’incarico.