Corrado Tedeschi

Corrado Tedeschi, classe 1952, risponde con un tono di amarezza e qualche polemica alle domande che gli sono state poste durante l’intervista pubblicata su Leggo.it. L’attore ha spiegato, secondo la sua visione, il motivo per cui sarebbe scomparso dal piccolo schermo e si è lasciato andare a qualche provocazione nei confronti di un sistema accusato di averlo estromesso.

Adesso è tornato nel luogo in cui lui stesso dice di essere nato, il teatro: “Il teatro. Il mio vero amore. Infatti, sono nato al Teatro stabile di Genova. La tv è venuta dopo, anche se molti mi conoscono per quella”.

Infatti, è in piena tournée con Debora Caprioglio nella commedia Amore mio aiutami al Teatro Manzoni di Roma fino al 20 ottobre.  

Gli ascolti contano per alcuni, per altri no

L’attore lamenta la sua brusca estromissione e accusa un sistema oscuro di “poteri forti”, un sistema che anche lui ammette di non essere in grado di definire. Molto genericamente descrive un sistema di equilibri complesso di cui non fa parte che ritiene essere la causa del suo mancato coinvolgimento in programmi Tv.

Una televisione che, da parte del pubblico, l’ha sempre ripagato e premiato: “L’ultima trasmissione che ho fatto alla Rai, Sabato, Domenica e…, ha ottenuto il 35% di share, è arrivata dopo anni di Cominciamo bene, un altro grande successo di consensi”: e, ancora :“Ho solo la simpatia del pubblico che è la mia più grande raccomandazione”.

Diviso tra teatro e televisione

L’attore ha avuto la fortuna di provare entrambi gli scenari e, alla domanda che su quale preferisca tra i due risponde: “Nel teatro si lavora con dei professionisti, nella televisione invece non sempre è così”.

Una frecciatina rivolta a quel sistema che non l’ha più coinvolto nel mondo televisivo che come lui stesso dice. Tuttavia, principalmente per il pubblico, un po’ gli manca.

Nel mentre si concentra sulla tournée in corso che lo vede portare in scena una commedia di Sordi e in merito al confronto con un pilastro dello spettacolo italiano come l’attore e su come lo stia affrontando risponde: “Per prima cosa si evita accuratamente di scimmiottare Sordi, perché chiunque ci prova ne esce con le ossa rotte.

Devastato. Tuttavia è una commedia che si recita anche senza Sordi perché è divertente, fa ridere e ha un finale abbastanza a sorpresa. Regge lo stesso anche se vanno evitati accostamenti con due miti del calibro di Alberto Sordi e Monica Vitti”.