violenza sessuale

Il caso di una famiglia inglese sta occupando le cronache nazionali e internazionali: un uomo, accusato di 36 episodi di violenza sessuale, avrebbe avuto 6 figli dalla primogenita, vittima di reiterati abusi tra le mura domestiche insieme alla sorella. La vicenda è oggetto di un processo che si sta svolgendo presso la Corte di Swansea, nel cuore del Galles, e secondo quanto riportato dalla Bbc ci sarebbero elementi schiaccianti a carico dell’imputato. L’uomo rigetta ogni addebito e attende la sentenza, prevista entro ottobre.

Padre accusato di 36 stupri

Il tribunale inglese di Swansea è teatro di uno dei processi più seguiti degli ultimi tempi nel Regno Unito.

Il caso riguarda un padre accusato di 36 stupri, 23 dei quali ai danni della primogenita, e tra i retroscena agghiaccianti spunta la presunta violenza sessuale ai danni di una nipote (avuta proprio dalla ragazza).

La giovane, infatti, ha avuto 6 figli nati dalle violenze continue del genitore, che ha sempre respinto ogni addebito nonostante la granitica prova del Dna. La vittima avrebbe subito per anni, prima che la vicenda emergesse in tutta la sua drammaticità agli occhi del mondo.

Abusi sulle figlie e sulla nipotina

Secondo quanto riportato dalla Bbc, ci sarebbero elementi univoci e concordanti a carico dell’imputato. Il primo è l’esito del test del Dna condotto sui figli avuti dalla primogenita, che sarebbe stata violentata anche dopo le gravidanze.

Nel vortice di orrori sarebbero finite anche l’altra figlia e la nipotina dell’uomo, le cui generalità non sono state diffuse per tutelare le vittime. Secondo l’accusa, avrebbe messo in piedi una strategia mirata a manipolare la mente delle ragazze fino a piegarle al suo volere, in un clima di terrore fondato su un vero e proprio “lavaggio del cervello”.

Sono le parole usate dal procuratore John Hipkin, e riportate dai media britannici, che rimandano a un quadro inquietante degli eventi: “La volontà delle vittime è stata sopraffatta e qualsiasi consenso apparente non è un vero consenso ma una semplice accettazione passiva del falso mondo che lui ha creato“.

La vittima ceduta ad altri uomini

Stando a quanto emerso in sede di indagine, l’uomo avrebbe ceduto la figlia maggiore ad altri uomini per soddisfare le perversioni proprie ed altrui.

Avrebbe creato una ‘cornice’ di normalità intorno al tessuto di terribili violenze che ha imposto alle figlie, fino ad annullarne la capacità di stabilire cosa fosse giusto o sbagliato.

Nel corso del processo, che terminerà entro le prossime 3 settimane, il procuratore Hipkin avrebbe riferito che la ragazza aveva meno di 16 anni al momento della prima gravidanza.

Tra le ipotesi al vaglio delle autorità, anche quella che l’imputato abbia introdotto “elementi di stregoneria” fingendosi un “mistico” che le vittime avrebbero finito per assecondare.