Max Giusti e Fabrizio Frizzi

Lui era un amico speciale“: è così che inizia il racconto di Max Giusti che ricorda Fabrizio Frizzi a Vieni da me, ospite del format di Caterina Balivo su Rai 1. Il conduttore ha tracciato un bellissimo ritratto del loro legame e ha ripercorso il terribile momento in cui ha realizzato che nulla, dopo la sua morte (avvenuta il 26 marzo 2018), sarebbe stato più come prima. Le sue parole hanno consegnato al pubblico e alla conduttrice un quadro struggente e dolcissimo.

Max Giusti e Fabrizio Frizzi: amici speciali

L’amicizia che legava Max Giusti e Fabrizio Frizzi era fatta di autentico rispetto e affetto, complice una stima reciproca che non si è mai estinta nel corso degli anni.

Il conduttore ha ricordato l’amico scomparso durante la sua ospitata a Vieni da me, catapultando pubblico e conduttrice nel suo più intimo dolore per la sua perdita.

La memoria corre ai quei drammatici giorni, dopo la notizia della morte di Frizzi, quando Max Giusti è andato a dargli il suo ultimo saluto, e ha capito che il tempo trascorso con lui non sarebbe mai più tornato indietro.

Lui era lì, nella camera ardente, sono entrato e ho visto lui là. Ho capito che la cosa che mi mancava di lui era che quello che avevamo vissuto, le cose belle e le cose meno belle, non avremmo più potuto riviverlo. Ho iniziato a piangere. Le persone ti mancano nel vissuto”.

L’ultimo contatto prima dell’addio

Il ricordo di Max Giusti ripercorre le gioie del passato insieme a Frizzi, ma non risparmia i tratti più ‘umani’ dell’amico e questo rende il suo ritratto particolarmente significativo e autentico: “Pure Fabrizio si arrabbiava, si faceva rispettare, ma Fabrizio era come lo vedevi, una persona limpida, trasparente, con le ansie e le insicurezze di tutti noi“.

E la mente di Max Giusti corre veloce indietro, a ricalcare la straordinaria esperienza della conduzione a due in Attenti a quei due – La sfida, in onda su Rai 1 tra il 2010 e il 2012.

L’ho sentito un mese prima della morte, avevo visto dei video su YouTube di noi due e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto rifare ‘Attenti a quei due’.

Non l’ho più sentito“.