Le due madri arrestate per omicidio

Dopo oltre due mesi di indagini, giunge a un punto di svolta una terribile vicenda di cronaca nera che ha turbato la città di Nashville, in Tennessee. Ryana Davenport e Gevona Smith, due giovani madri, sono state arrestate con l’accusa di aver drogato i loro sei figli per essere “libere” di andare in discoteca. Un presunto atto che ha avuto gravissime conseguenze: uno dei bambini è infatti morto in un incendio scoppiato all’improvviso in casa proprio durante la loro assenza.

La ricostruzione dei fatti

I fatti risalgono alla scorsa estate. È la notte tra il 6 e il 7 luglio quando, nell’abitazione delle due, ad un tratto divampa un incendio.

Secondo le ricostruzioni, all’origine vi sarebbe una candela rimasta accesa. All’interno della casa, secondo quanto riportano le autorità sopraggiunte, non c’è però nessun adulto in grado di prendere in mano la situazione e avvertire i soccorsi: le due donne si sarebbero allontanate per raggiungere un night club. Nelle stanze in fiamme ci sono solo i loro sei figli, presumibilmente drogati per far sì che dormissero. Al rientro a casa, Ryana Davenport e Gevona Smith trovano sul luogo dell’incendio polizia, pompieri e ambulanze: i loro figli sono in gravi condizioni.

La difesa delle due madri

Le due madri hanno tentato di difendersi, sostenendo di aver chiamato un baby sitter per la serata. I vicini testimoniano però che il più grande tra i figli di Gevona Smith, un bambino di appena sei anni, è uscito fuori di casa correndo e chiedendo di salvare i suoi fratelli, intrappolati tra le fiamme. Nessun adulto sarebbe stato con lui.

Le conseguenze sui bambini e la morte di Jream

Il presunto piano di Ryana Davenport e Gevona Smith ha avuto terribili ripercussioni sui bambini.

La Davemport ha perso uno dei suoi figli, la piccola Jream Jerkins, di appena nove mesi. Il figlio di due anni, Jerez Broadnex, si trova ancora in cura all’Ospedale Infantile di Vanderbilt. Nel dramma, più fortunati sono stati i figli della Smith, di 6, 4, 2 e un anno, che dopo un ricovero per intossicazione da fumo sono stati dimessi. Rimarranno però per sempre i traumi di una simile esperienza. Le due madri, nemmeno trentenni, dovranno ora spiegare di fronte alla Corte di Giustizia cosa è accaduto quella tragica notte.

Fonte dell’immagine in evidenza: Nashville Police