violenza sessuale

Una ragazza di 18 anni sarebbe stata stuprata e ridotta al silenzio dallo zio con la minaccia che se avesse parlato l’uomo avrebbe abusato anche di sua sorella. Una storia di abusi terribile che avrebbe avuto luogo in provincia di Milano. Come riferisce TGCom 24, l’uomo di 38 anni è stato tratto in arresto in via cautelare: nei giorni scorsi si sarebbe informato per acquistare biglietti per andare nelle Filippine.

Le violenze iniziate quando aveva 12 anni

La ragazza sarebbe stata violentata dallo zio da quando aveva 12 anni. Pare che gli abusi sessuali siano iniziati nel 2013.

Lo zio sarebbe riuscito a ridurla al silenzio, a convincerla a non dire a nessuno quello che subiva, minacciando di abusare anche di sua sorella minore se avesse parlato.

La vittima sarebbe stata indotta a restare in silenzio anche in seguito ad alcuni episodi di violenza verbale e fisica di cui sarebbe stata testimone. Un’altra vittima dell’uomo sarebbe stata infatti sua moglie, che avrebbe subìto queste violenze fisiche e verbali. Le violenze sessuali sulla ragazza sarebbero dunque state costanti e si sarebbero protratte per diversi anni.

L’uomo avrebbe approfittato del fatto che la ragazzina veniva spesso lasciata a lui e alla moglie dai genitori impegnati con il lavoro.

L’arresto dell’uomo e la presunta fuga che stava architettando

Oggi, l’uomo è stato tratto in arresto a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Sembra che gli investigatori abbiano scoperto che nei giorni scorsi l’uomo si sarebbe informato per acquistare dei biglietti aerei per le Filippine per partire il 6 o 7 ottobre. Da qui, sarebbe derivata la decisione di metterlo in manette in via cautelare, in modo – sembra – da evitare la presunta fuga nell’arcipelago del Sudest asiatico che pare stesse architettando.

L’uomo si troverebbe adesso recluso nel carcere di Como, in attesa che le indagini si concludano.