Ginevra e Francesco Nuti

C’è un pezzo di Italia che a volte viene dimenticata, un po’ per riservato silenzio e un po’ per l’indifferenza di chi sparisce dai riflettori. Tra questi l’attore Francesco Nuti, vittima di tragici incidenti domestici. La figlia Ginevra ne ha raccontato le condizioni.

Gli incidenti domestici e gli abusi

La vita del regista, attore e produttore Francesco Nuti è cambiata dal 2006 quando l’attore entrò in coma a seguito di un mai precisato incidente domestico. Da quel momento, il Francesco Nuti pubblico sparì per sempre: una difficile riabilitazione e la presa di coscienza che quel personaggio non sarebbe mai più esistito.

Nel 2016, poi, un altro annus horribilis: a gennaio la notizia dei maltrattamenti da parte del badante, quindi una seconda caduta che ne ha aggravato le condizioni. La figlia Ginevra, avuta dal matrimonio con Annamaria Malipiero, disse al Corriere della Sera nel 2017: “Sarà sempre il mio papà anche se non può più parlare, muovere le mani e camminare”.
Quella Ginevra adesso ha 20 anni e da due è la tutrice legale del padre. Ospite di Caterina Balivo a Vieni da me, ha raccontato le condizioni di salute del padre Francesco.

Le condizioni di Francesco Nuti

Ginevra sta provando a crearsi una carriera nel campo della musica, ma da quando ha compiuto 18 anni è anche la tutrice legale del padre.

Un ruolo che, come spiega lei a Vieni da me, ha preso con forte senso di responsabilità: “Credo sia importante che, per me e mio padre, debba avere questo incarico”. Sulle sue condizioni di salute, ha dichiarato:È stazionario, è sereno, bisogna approcciarsi a lui in maniera più delicata e sottile. Ho imparato a farlo con piccoli gesti, sguardi”.
Il due volte vincitore del David di Donatello Francesco Nuti adesso vive in una clinica specializzata a Roma, “in questo modo, è più facile prendermi cura di lui.

Posso vederlo più spesso”.

La figlia racconta il padre

Sempre nell’ospitata da Caterina Balivo, Ginevra Nuti ha raccontato anche la difficile convivenza con una personalità che ha lasciato dietro di sé molte tracce del suo passaggio: “Faccio fatica a vedere i film di papà. Mi mettevano un pizzico di malinconia. Io li vivo come mamma e papà. Il loro lavoro è stupendo ma li preferisco come genitori”.
Ed è proprio questo, ovviamente, l’aspetto che più pesa nella vita di Ginevra. L’Italia ha perso un suo ottimo artista, ma per lei la perdita è stata più dura: “Mi manca averlo nella quotidianità quando ho bisogno di un consiglio. Mi sarebbe piaciuto cantare e suonare assieme a lui. Averlo come guida nella vita e carriera artistica“.