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A distanza di due giorni dall’efferato attacco verificatosi all’interno della prefettura di Parigi, che ha causato la morte di 3 agenti e una funzionaria, il procuratore nazionale antiterrorista Jean-François Ricard ha ricostruito quanto accaduto in conferenza stampa.

Inoltre, se inizialmente la pista terroristica è stata esclusa, ora emerge che l’uomo artefice dell’attacco era convertito ad una branca radicalizzata della religione islamica. 

Convertito all’Islam radicale

Aveva aderito ad una visione radicale dell’Islam”, queste le parole pronunciate dal procuratore nazionale dell’ anti-terorrismo e ripreso dal quotidiano Le Figaro. Sempre secondo quanto riferito, l’uomo era in contatto con diversi individui appartenenti al movimento Salfita.

 

Il suo nome era Mickaël Harpon, era nato a Fort-de-France, in Martinica, nel 1974. Viveva in Francia, era sposato e padre di due bambini di 9 e 3 anni; dal 2003 era stato assegnato al servizio tecnico del reparto direttivo di informazione della prefettura di Parigi. Secondo quanto riferito da Ricard, Harpon approvava l’attentato a Charlie Hebdo perché “commessi in nome di questa religione”.

Un passato violento 

Da qualche mese, ha raccontato Ricard, aveva messo in mostra la sua radicalizzazione anche attraverso l’abbgliamento: “Aveva abbandonato lo stile occidentale per una più tradizionale per recarsi alla moschea”.

 Mickaël Harpon inoltre aveva anche contatti con diversi soggetti vicini ai movimenti islamisti. 

L’uomo nel 2009 era stato anche protagonista di una vicenda giudiziaria per violenze coniugali, proprio corrispondenti alla sua conversione all’Islam. Secondo quanto raccontato dalla moglie, nei giorni a ridosso dell’attacco l’uomo ha mostrato atteggiamenti diversi dal solito.

L’attacco alla prefettura

Secondo quanto riferito da Ricard, l’attacco alla prefettura di Parigi è durato esattamente 7 minuti; questo è il tempo calcolato dall’arrivo dell’uomo nel suo ufficio e la sua neutralizzazione.

Nell’attacco l’uomo ha ucciso un agente di polizia di 50 anni, una guardia di 38 anni, una funzionaria e un altro agente di 39 durante la fuga. Lunedì si terrà una commemorazione in onore delle vittime alla quale presenzierà anche il presidente Emmanuel Macron.