Achille Lauro a Domenica In

Ospite della quarta puntata di Domenica In, Achille Lauro torna in studio per fare un bilancio della sua vita, Sanremo, il successo e un libro, Io sono Amleto, nel quale l’artista si è messo a nudo raccontandosi e svelando cosa lo spinge ad andare avanti: la passione e il destino: “Credo tanto nel destino e non nelle cose a caso”.

“Fuori controllo”

Achille Lauro è un’artista estroverso, dinamico che si abbandona al flusso. Lui stesso si definisce “Fuori controllo” riferendosi proprio allo stile che lo guida; come ad esempio nel suo album e nel suo stile musicale in cui cambia genere da una canzone all’altra.

La diversità come ruolo chiave: “Facendo qualcosa di diverso e di unico si ottengono grandi risultati”.

L’esperienza sanremese

Non sa come spiegare il successo sanremese: Sono un artista che cerca di fare qualcosa di nuovo per se stesso e non per le persone. (…) Sentivo che Rolls Royce era diverso, ho scelto di aspettare, ma sentivo che poteva essere la pedina giusta”. Rolls Royce era “Il pezzo giusto al momento giusto”.

Le mie canzone sono scritte da me, sono spunti di stati d’animo, non per diventare per forza famosi”.

Via di casa a 14 anni

Achille Lauro ricorda come all’età di 14 anni ha scelto di andare via di casa insieme a suo fratello andando a vivere in quella che lui ha definito “una comune di artisti”.

Dove c’erano scrittori, musicisti, pittori… Un mondo in cui i ragazzi si crescono l’un l’altro che è un concetto che lui ha portato avanti. Suo fratello, di 5 anni più grande, per lui è stato un punto di riferimento e lo rappresenta tutt’ora, lui li chiama “ragazzi madre” parlando di come nel mondo di oggi sono tanti i ragazzi che nonostante la famiglia “crescono da soli” dove “La tua camera diventa il tuo mondo e i tuoi amici la tua famiglia

Voglio essere un esempio per i ragazzi”, spiegando di voler essere uno di quei poli positivi che non li fanno sentire soli.

Il problema di questa generazione è non capire a cosa vogliono dedicare il loro tempo. Io, rispetto ai miei amici, ho trovato il modo per fare ciò che mi appassiona”.

L’importanza della famiglia

“Nei primi 20 anni di vita si forma il carattere delle persone, è lì che si formano le esperienze future”. Nonostante il rapporto difficile con entrambi i genitori, Achille Lauro ha affermato di aver sempre avuto il sostegno della famiglia. Sulla mamma ha detto: “Ha conosciuto tanti me, ma in fondo c’era sempre la stessa anima, sono figlio di gente onesta, anche mio padre è una persona che ha studiato e nonostante il nostro rapporto complicato mi ha lasciato la libertà di imparare”.

Sono le persone che hanno capito che dietro tutto questo c’era la voglia di essere diverso”.