Uccide figlio di 6 anni. Immagine di repertorio

Botte, insulti e minacce agli alunni di una scuola elementare di Palizzi Marina (Reggio Calabria): è quanto riporta Adnkronos, secondo cui una maestra sarebbe stata sospesa per un anno su ordinanza del gip del Tribunale di Locri. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di finanza di Melito Porto Salvo, sarebbe arrivato dopo le indagini scaturite dalla denuncia di alcuni genitori.

Botte e insulti ai bimbi delle elementari

I racconti di alcuni bambini di una scuola elementare di Palizzi Marina, in provincia di Reggio Calabria, avrebbero fornito importanti elementi a carico di un’insegnante, sospesa per un anno dall’esercizio della professione su ordinanza del gip del Tribunale di Locri.

Il provvedimento, eseguito dalle Fiamme gialle di Melito Porto Salvo, è stato emesso su richiesta della Procura ed è arrivato dopo la denuncia dei genitori, che avrebbero raccolto una versione sconvolgente da parte dei figli.

Gli alunni avrebbero riferito di schiaffi, calci, strattoni, insulti e minacce durante le ore di lezione assegnate alla docente, che secondo l’accusa si sarebbe rivolta ai piccoli usando termini come “stupidi” e “maiali”.

Eravamo tutti scioccati, c’erano due bambini a terra e la maestra che gli aveva fatto male rispose che non le importava“, “Mi ha dato uno schiaffo dove avevo la cicatrice di un’operazione chirurgica“: sono queste alcune delle presunte testimonianze rese dai minori durante un’audizione protetta con la psicologa, riportate da Adnkronos.

Le violenze documentate in alcuni video

Ci sarebbero alcuni video a supporto dell’accusa, registrati da alcune telecamere nascoste posizionate all’interno della scuola in corso di indagine.

Secondo quanto riporta Adnkronos, si tratterebbe di sequenze dal tenore inequivocabile che rimandano a un chiaro tessuto di violenze fisiche e psicologiche.

I piccoli, spaventati dalla situazione, in alcune occasioni – e citando espressamente le ore di lezione della maestra – avrebbero manifestato resistenza a tornare a scuola. Altri avrebbero finto di star male pur di non entrare in classe.