rifiuti immagine di repertorio

Un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano ha portato alla luce un traffico illegale di rifiuti che dalla Campania venivano portati in ex aree industriali e capannoni dismessi del Nord Italia, oppure interrati in una cava dismessa in Calabria. Come riportano fonti locali e agenzie, sono 11 le persone finite in manette e accusate di gestire il traffico illegale di rifiuti, tutte appartenenti a vario titolo al settore. Gli indagati sarebbero tutti calabresi e con precedenti penali alle spalle.

Rifiuti non trattati interrati oppure accatastati in capannoni dismessi

L’indagine della Procura di Milano ha visto impegnati i carabinieri forestali del capoluogo lombardo, di Pavia, Lodi, Reggio Calabria, Catanzaro e Napoli.

I militari hanno perquisito 4 ditte che si occupano di trattamento di rifiuti e dislocate tra Trento, Catanzaro, Como e Napoli, e hanno sequestrato 4 automezzi. Come riferisce La Cnews24, da una società di Acerra i rifiuti del Napoletano non trattati come sarebbe stato necessario venivano poi indirizzati verso destinazioni apparentemente autorizzate.

Grazie a trasportatori compiacenti e a una consulente tecnica esperta in campo ambientale, che sembra si occupasse dei documenti necessari a far sì che il traffico risultasse regolare, i rifiuti venivano accatastati in capannoni industriali dismessi, in ex aree industriali e interrati in una cava dismessa di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro.

I proventi illeciti di questo traffico illegale di rifiuti si aggirerebbero su 1,7 milioni di euro per il solo 2018.

Le indagini e gli 11 arresti

Le indagini che hanno visto impegnati carabinieri forestali da Nord a Sud hanno portato il gip del Tribunale di Milano a emettere misure cautelari contro 11 persone. Grazie ai pedinamenti e ai gps, è stato possibile per gli inquirenti tracciare i percorsi dei mezzi che trasportavano i rifiuti illegalmente.

In particolare, durante un interramento di un carico di immondizia di 25 tonnellate in una cava dismessa di Lamezia Terme i carabinieri sarebbero intervenuti cogliendo in flagrante i responsabili.

L’inchiesta è partita da un’operazione eseguita l’anno scorso, Fire Starter, che aveva già portato all’arresto di 6 persone accusate di traffico illecito di rifiuti e ritenute responsabili del rogo del capannone di Corteolona, in provincia di Pavia.