Mafia, tolta la scorta a Capitano Ultimo, lui polemizza: "La Mafia non c'è più, è stato tutto un gioco"

Feroce è la reazione di Capitano Ultimo, il soprannome di Sergio De Caprio, capo dell’unità Crimor dei Carabinieri e noto per aver arrestato Totò Riina nel 1993, alla notizia dell’avvio dell’iter per la revoca della sua scorta. Il militare si scaglia contro questa decisione che metterebbe a repentaglio la sua vita, secondo l’articolo 7 della legge 241/1990.

Capitano Ultimo, via la scorta: il tweet polemico

Arriva come una doccia gelata la comunicazione ufficiale che Sergio De Caprio, alias Capitano Ultimo, pubblica sul suo profilo Twitter. Avviato l’iter di revoca della scorta.

Dall’istruttoria svolta in sede locale ed a livello centrale non sono emersi specifici indicatori di rischio riferiti alle ipotesi di pericolo o minaccia” si legge nel documento.

Lui commenta, pungente: ” Nessun pericolo, la #mafia non c’è più, è stato un gioco. Tutti invitati alla prossima #cerimonia : Via la #tutela al #capitanoultimo , in fondo se l’è cercata, e basta indagini, non servono più“. Infine, il tag al profilo di Rita Dalla Chiesa. Alcuni mesi fa infatti, la giornalista aveva già denunciato rabbiosa l’intenzione dell’Arma dei Carabinieri di revocare la protezione nei confronti di Capitano Ultimo.