Un condominio

È successo in Russia, a Saratov, città sul fiume Volga a 900 km dalla capitale Mosca. Un uomo di 30 anni si è gettato dal nono piano del suo palazzo portando con sé i due figli, il più piccolo di 18 mesi e l’altra di 4 anni. Sono tutti morti.

La foto alla moglie, poi il salto

Roman Mikhailov, che lavorava per le ferrovie russe, ha deciso di porre fine alla sua vita, portando con sé anche i suoi 2 figli, Artyom e Sofiya. Il gesto è stato dettato da una folle gelosia nei confronti della moglie Irina, psicologa, che in quel momento era dall’avvocato per redarre i moduli del divorzio.

Di fronte alla prospettiva, Roman ha reagito con un gesto estremo, il parricidio.
Prima di buttarsi, ha inviato una foto dal balcone, mostrandosi assieme ai 2 figli della coppia. Irina ha capito cosa stava per succedere, ma quando è tornata a casa era già troppo tardi. Sul posto ha trovato i paramedici: Roman e il piccolo Artyom erano già morti, mentre Sofiya si è spenta poco dopo in ospedale.

La donna è entrata subito in stato di shock.

Il racconto dei vicini

Come riporta il Daily Mail, Roman Mikhailov era follemente geloso della moglie e aveva iniziato a sospettare che lo tradisse. I vicini, tuttavia, raccontano di non aver avuto mai impressione che fosse una coppia con problemi. “Sembravano felici” dice uno di questi e gli fa coro la donna che gli viveva al piano di sotto, Natalya Krygina, che ha dichiarato: “Erano molto carini, non c’è mai stato segno di problemi”.
Una tragedia che non può essere giustificata dalla volontà della moglie di divorziare, nonostante l’ultimo biglietto lasciato dal marito Roman punti proprio verso questa direzione.

La colpa è di mia moglie”, ha scritto, prima di scegliere di buttarsi dal balcone assieme ai due figli piccoli.