fotogramma spot buondi motta

La pubblicità del Buondì Motta ha generato molte polemiche perché ha scelto di usare una canzone neomelodica napoletana come espediente narrativo. In moltissimi sono stati quelli che si sono sentiti offesi dallo spot e hanno subissato di critiche il marchio sui social.

Buondì Motta: alla ricerca dello spot “politically correct”

Che sia un asteroide, come era accaduto lo scorso anno, o una canzone neomelodica, come in questo caso, sembra proprio che gli spot del Buondì Motta siano destinati a far discutere. Quello che simula un dispositivo da smart home – chiamato “Enza” nello spot – sorprende la famigliola (composta da 4 persone: mamma, papà, bimbo e bimba) mentre fa colazione con le famose merendine ed esordisce: “Ditemi come può una colazione essere golosa e leggera oppure musica-Napoli“.

A partire quindi dallo stesso gioco al paradosso, o meglio all’ossimoro, tra i due aggettivi “goloso” e “leggero” usato lo scorso anno, il dispositivo Enza fa partire una canzone neomelodica ad alto volume, brano musicale non apprezzato dalla quasi totalità della famiglia, a eccezione della bimba che sembra invece divertita. Lo spot sembrava però finalizzato a canzonare l’intelligenza artificiale e non la musica neomelodica. Infatti si conclude con un gioco di parole che chiama in causa proprio il suddetto dispositivo, Enza: “La colazione golosa e leggera a prova di deficienza artificiale“.

Lo scorso anno lo stesso accostamento tra i due aggettivi presentati come un ossimoro portava ad una finta strage familiare. Infatti, una bimba chiedeva alla madre una colazione leggera e golosa e la madre le rispondeva: “Possa un asteroide colpirmi se esiste“. Il finale è quello che ci si aspetta: l’asteroide aveva colpito la donna e le critiche che avevano travolto il marchio erano state tali da portare ad uno spot alternativo in cui gli asteroidi diventavano molteplici finendo con l’uccidere tutti, l’intero pianeta.

Le aspre critiche al nuovo spot del Buondì Motta

Sulla pagina Facebook ufficiale del Buondì Motta, sono in tanti quelli che hanno criticato il marchio. In particolare, dopo che diversi utenti si sono complimentati per lo spot, c’è chi ha commentato mostrando un po’ di risentimento e facendo intendere che sarebbe stato riservato non proprio un bel trattamento alla musica napoletana: “Se questi ideatori sono dei geni allora si può facilmente dedurre il vostro grado di QI, ma noi napoletani sappiamo essere comprensivi anche nei confronti della vostra ignoranza riguardo la nostra cultura e la nostra storia apprezzata in tutto il mondo, poi ahimè sappiamo che i vostri gusti culinari lasciano a desiderare, noi preferiamo fare colazione e merenda con pietanza più prelibate e ascoltando un Pino Daniele“.

Qualcun altro ha scritto: “Complimenti vivissimi, uno spot orribile e offensivo in un colpo solo, mica è da tutti“. Qualcuno ha poi fatto notare: “I musicisti napoletani studiati ed apprezzati in tutto il mondo sono Domenico Cimarosa, Nicola Antonio Zingarelli, Domenico Scarlatti, Francesco Provenzale, Francesco Durante, Francesco Feo, Nicola Porpora, Niccolò Jommelli, Gaetano Greco, Gian Francesco de Majo e tantissimi altri. Solo in questo Paese di ignoranti e razzisti si possono definire ‘musica NAPOLI’ questi lamenti sguaiati‘. Cialtroni che non siete altro BuonDì“.

A fronte però di tante critiche ci sono stati anche apprezzamenti e qualcuno ha anche invitato ad abbassare i toni: “Va bene tutto, ma qui si sta diventando troppo permalosi e soprattutto ci si sta prendendo troppo sul serio!“. In ogni caso, sembra che gli ideatori dello spot abbiano colto a pieno il senso del frase di Oscar Wilde divenuta assai popolare nel mondo della pubblicità e del marketing: “Nel bene o nel male, purché se ne parli“.

*Immagine in alto: Fotogramma spot Buondì Motta