Venezia. Fonte: Sito Città di Venezia

Per molti anni si è parlato del problema di un turismo sfrenato a Venezia, di come gestire i flussi e, in qualche modo, arginarli. Ieri, 9 ottobre, la Giunta comunale della Serenissima ha dato il via libera alla delibera che prevede l’istituzione di un contributo d’accesso. Adesso, passerà al Consiglio comunale che dovrà discuterla e votarla. Se l’esito sarà positivo, dal 1 luglio 2020 si pagherà un ticket per entrare in città.

Il ticket in vigore dal 1 luglio 2020

Ieri, 9 ottobre, a Ca’ Farsetti, una delle sedi del municipio della città di Venezia, è stato dato l’ok per un’importante decisione.

La Giunta comunale ha dato il via libera alla delibera di Consiglio di modifica del Regolamento comunale “per l’istituzione e la disciplina del contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città Antica del Comune di Venezia e alle altre isole minori della laguna“. Con ciò, si propone di fissare al 1 luglio 2020 l’entrata in vigore del pagamento di un ticket. La delibera arriverà, ora, in Consiglio Comunale per la discussione e il voto finale.

Un nuovo sistema per regolarizzare i flussi turistici

Al termine della seduta, Michele Zuin, assessore al Bilancio, ha detto: “C’è stato un lavoro costante e meticoloso di interlocuzioni effettuate in questi mesi tra l’Amministrazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i vettori.

Ora potremo dare piena e completa operatività alla disciplina del contributo d’accesso“. Ancora: “Venezia, grazie alla facoltà che le è stata riconosciuta dal legislatore, ha avuto la possibilità di impegnarsi per avviare un nuovo sistema che responsabilizzi quanti la vengono a visitare in giornata e lo facciano principalmente per goderne le bellezze“. Ha aggiunto, inoltre: “Una scelta coraggiosa che comporta un attento impegno da parte dell’Amministrazione di confronto con quanti saranno chiamati a gestire questo innovativo sistema“.

Mesi di lavoro costante

La Giunta comunale, insieme al sindaco Luigi Brugnaro, lavora su tale Regolamento da diversi mesi.

Già nel febbraio scorso, Brugnaro aveva detto: “Si tratta di un punto di svolta rilevante nella gestione dei flussi turistici di Venezia ma soprattutto è un punto di partenza di un percorso triennale che porterà, nel 2022 alla prenotazione degli accessi in città in modalità completamente smart“. Il sindaco aveva continuato spiegando tale modalità: “Attraverso una carta servizi, gestita da uno specifico software, che ci aiuterà a rendere Venezia a misura di residente e visitatore, secondo un giusto equilibrio“. E aveva ancora fatto sapere: “Il 2019 è un anno di transizione per questo abbiamo previsto una serie di semplificazioni sia ai visitatori sia agli operatori economici e ai vettori, con l’applicazione di una quota flat di 3 euro“.

La decisione del 2020

Il gruppo di lavoro che si è occupato della questione vede schierati in prima linea gli assessorati al Bilancio e al Turismo, le partecipare del Comune legate al trasporto pubblico, alla gestione dei sistemi informatici e all’organizzazione degli eventi. Dopo molti incontri tra il gruppo di lavoro con i vettori si è giunti alla decisione di fare entrare in vigore il “contributo d’accesso” dal 1 luglio 2020 per poter affinare il sistema e non rischiare di causare problemi soprattutto per a chi vive in città o la frequenta abitualmente per lavoro, studio o motivi familiari.

Il sistema a bollini

Infine, Zuin ha detto: “Si è deciso, per il 2020, di introdurre una minore gradualità delle tariffe pur mantenendo una diversificazione giornaliera sulla base del sistema dei ‘bollini’“. Tale sistema era già stato spiegato a febbraio. I bollini sono tre: verde nelle giornate di minor afflusso e prevede un contributo di 3 euro; rosso, per giorni critici, 8 euro; nero, in giornate di eccezionale criticità, 10 euro.

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