due agenti di polizia

All”ospedale Jazzolino di Vibo Valentia si è consumato il dramma di una giovane donna incinta che avrebbe dovuto dare alla luce un bambino con parto cesareo nei prossimi giorni e che, sentendosi poco bene, si è recata nel nosocomio oggi, scoprendo che il bambino che portava in grembo era già deceduto.

Quando ha appreso la terribile notizia, il suo coniuge ha reagito colpendo con calci e pugni la porta della sala parto, una reazione violenta dovuta all’enorme dolore provato, com’è facilmente comprensibile. I familiari della donna sostengono che si fosse recata nei giorni scorsi presso il nosocomio perché non stava bene e che fosse stata rimandata a casa, l’ospedale tuttavia smentisce.

Il parto cesareo programmato e la scoperta del bambino morto

La donna protagonista della tragica vicenda è una 32enne di Cessaniti (VV). Si era recata all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia questa mattina perché pare non si sentisse bene.

I medici avrebbero così deciso di trasferirla tempestivamente in sala parto. Qui sarebbe avvenuta la tragica scoperta: il bambino che portava in grembo era già deceduto. Secondo i familiari, la donna era stata visitata nei giorni scorsi perché non stava bene ma sarebbe stata rimandata a casa. Questa versione viene però smentita dall’ospedale.

Alla notizia della morte del bambino, il marito della giovane donna avrebbe iniziato a sferrare calci e pugni contro la porta della sala parto allarmando i presenti che avrebbero così allertato la polizia.

La versione dell’ospedale

Il direttore dell’unità operativa di ginecologia dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, ha spiegato ai microfoni de La Gazzetta del Sud che la gravidanza della donna era nella norma quando era stata effettuata l’ultima visita, ovvero lo scorso 26 settembre. Il direttore ha inoltre smentito che la 32enne si sia recata al nosocomio nei giorni scorsi specificando che “non risulta da nessuna parte“.

Secondo Ansa, il marito della donna che sarebbe andato in escandescenza dopo aver saputo della morte del feto sarebbe stato portato dagli agenti in Questura per spiegare l’accaduto, mentre per domani sarebbe stato messo in programmazione il taglio cesareo per estrarre il bambino e stabilire la dinamica del suo decesso.

*Immagine in alto: Fotogramma TG3 Calabria