auto dei carabinieri

Dramma nella notte a Orta Nova, provincia di Foggia, dove un uomo di 53 anni ha ucciso la moglie e le due figlie. L’uomo si e poi tolto la vita.

Omicidio-suicidio a Foggia 

Non sono ancora le note le motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere il drammatico gesto. Il dramma si è consumato intorno alle 2 della notte tra venerdì e sabato. L’uomo ha colpito la donna per prima e poi sulle due figlie. Prima di uccidersi, sparandosi alla testa, l’agente penitenziario ha chiamato i carabinieri per informarli su quanto accaduto e annunciare il suo suicidio. 

Le ultime parola dette ai carabinieri

Ho ucciso mia moglie, ho ucciso le mie figlie, ora mi uccido.

Lascio la porta aperta”, queste le parole pronunciate dall’uomo ai carabinieri, e riportate da Ansa, pronunciate da Ciro Curcelli. L’uomo, un agente di polizia penitenziaria, ha usato la sua pistola d’ordinanza, una calibro 9 per uccidere la sua famiglia e se stesso.

Morto in ospedale

AGGIORNAMENTO DELLE 9:30 – Emergono nuovi dettagli sul caso del triplice omicidio e suicidio di Orta Nova. L’uomo ha sparato alla moglie e alle figlie nel sonno, in seguito ha chiamato i carabinieri intorno alle 2.30 del mattino, si è messo a letto accanto al corpo della moglie e si è sparato alla testa.

Quando i carabinieri sono giunti sul posto, l’uomo risultava ancora vivo, è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Riuniti di Foggia, dove poi è deceduto. Oltre alle due figlie più giovani, c’è anche un terzo figlio di 26 anni che vive nel Nord Italia. Al momento risultano ignare le motivazioni del folle gesto.

Le parole del fidanzato di una delle figlie

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13– Sotto shock il ragazzo della figlia 18enne dell’uomo: “Non mi ha mai parlato di problemi in famiglia” ha raccontato all’Ansa, “Sapevo che erano brave persone, tranquille senza problemi”.

Il ragazzo ha raccontato di come lui e Valentina si frequentassero da un anno e mezzo e che nei momenti difficili lui le stava accanto, “rimaneva sempre con il sorriso” ha raccontato. Il ragazzo ha specificato però di non aver mai conosciuto i genitori della ragazza, ma di conoscere la sorellina di 12 anni Miriana. 

Sentito anche il terzo figlio della coppia, Antonio. Il 26enne vive a Ravenna e ha riferito ai carabinieri di non aver mai sospettato che a casa ci fossero problemi. Le salme della madre e dell’uomo sono state trasportate nell’obitorio di Foggia, mentre quelle delle due ragazze si trovano a San Giovanni Rotondo. Antonio si sta recando proprio da loro ora.