Gianni Morandi parla di Sinisa Mihajlovic

Prossima settimana inizierà su Canale 5 la terza stagione de L’isola di Pietro: protagonista della serie, ancora una volta, è Gianni Morandi. Il cantante racconta questa sfida professionale a Verissimo intervistato da Silvia Toffanin, dove parla anche di famiglia, amore e spende qualche parola per Sinisa Mihajlovic, l’allenatore del Bologna affetto dalla leucemia: “Ha un carattere incredibile“.

Il rapporto con i figli

Energico, felice super sprintoso, Gianni Morandi fa il suo ingresso nello studio di Verissimo, ospite del programma condotto da Silvia Toffanin. Il cantante racconta la sua vita e descrive quello che per lui rappresenta la vera felicità: “La mia ricetta della felicità è cercare di viverla.

La gente mi ha riempito di affetto, le mie canzoni sono cantate da tutti“. E sui figli dichiara, con un sorriso a 360 gradi: “Sono un padre molto felice, loro sono bravi e secondo me sono contenti, sono stato fortunato anche lì. Il più piccolo, Pietro, fa musica ed ha già i suoi seguaci. Io vado per strada e mi fermano dicendomi che seguono mio figlio. Lui non mi fa mai ascoltare le sue cose, è tutto un suo percorso ed io non sapevo nulla né della prima canzone né del primo video: l’ho scoperto sui social“.

Anna mi aiuta a stare bene

Inevitabile poi non parlare della donna della sua vita: Anna. Da 25 anni la coppia è più unita e affiatata che mai e questa storia d’amore viene raccontata dallo stesso cantante: “Io venivo da un periodo lungo dove mi ero dedicato al lavoro. Mi sono separato nel ’77, ero giovane. Poi sono passati tanti anni e ho incontrato lei nel momento giusto. Ci siamo sposati 10 anni dopo e stiamo molto bene insieme. Lei è molto positiva ed allegra e mi aiuta a stare bene“.

Il pensiero a Sinisa Mihajlovic

Bolognese doc, Gianni Morandi è super tifoso della squadra della sua città ed inevitabilmente la mente va alla battaglia che l’allenatore Sinisa Mihajlovic sta combattendo contro la leucemia.

Il cantante dichiara: “Fu un fulmine a ciel sereno per tutti. Un paio di domeniche fa ero allo stadio, lui arrivò e tutto lo stadio era commosso. Io gli ho scritto che la notizia mi colpì profondamente. Capitava di stare insieme a lui ed eravamo buoni conoscenti. Poi l’ho sentito dopo e secondo me anche se non gli avessero dato il permesso, ci sarebbe comunque andato in panchina. Ha un carattere incredibile e spero guarisca presto“.