Hagibis

Situazione drammatica in Giappone, dove il tifone Hagibis sta causando distruzione in tutto il Paese e almeno 2 morti. Raffiche di vento a 225 chilometri orari, pioggia a livelli record e inondazioni hanno causato l’evacuazione di un milione di persone, mentre altre 8 milioni potrebbero essere presto costrette ad abbandonare le proprie case. Hagibis è un supertifone di forza 5 sulla scala Saffir-Simpson, usata negli Stati Uniti, che ha portato al paragone con il tifone che nel 1958 causò la morte di 1200 persone. Un terremoto di magnitudo 5 avvenuto oggi nel Pacifico ha aumentato il pericolo di frane e inondazioni, anche se per il momento non è stata lanciata l’allerta tsunami.

Giappone, il tifone Hagibis colpisce Tokyo

Il tifone Hagibis continua a imperversare sul Giappone, dove la situazione è grave. La tempesta è ampia 1,400 chilometri e questa mattina (ora locale) ha impattato su Tokyo e le zone centrali del Paese. Ci sono 2 morti e 84 feriti, tra cui diversi bambini, mentre altre 2 persone sono disperse a Nihonmatsu, come riporta NHK, nella prefettura di Fukushima. Almeno 210mila case a Kanto sono senza corrente, un milione di persone sono state evacuate e altre 8 milioni sono state allertate di tenersi pronte a lasciare le loro abitazioni.

Il pericolo di inondazioni è alto: il livello del mare è salito di un metro sulla costa, mentre nella baia di Tokyo è aumentato di mezzo metro. La pioggia torrenziale potrebbe causare gravi alluvioni e le autorità hanno detto alla popolazione di tenersi pronti a questo scenario, nonostante le misure d’emergenza che sono state messe in campo.

Due persone morte, gravissimi i danni

Nella città di Ichihara, nella prefettura di Chiba, dove il mese scorso si è abbattuto un altro tifone, un uomo è morto dopo che la sua auto è stata ribaltata dai forti venti.

Un altro uomo è deceduto nella sua auto a causa dell’onda di piena. Bloccati metro e treni, sono inoltre stati sospesi tutti gli eventi previsti, come la Coppa del Mondo di rugby. Si attende ora che la tempesta viri verso il mare aperto, ma il momento più critico sarà nelle prossime ore.