agenti di polizia

A distanza di 8 anni dalla perdita delle sue tracce, il mostro di Nantes è stato arrestato. Xavier Dupont de Ligonnès è in fuga dal 2011 dopo essere stato accusato di aver sterminato la sua famiglia. L’uomo era fuggito da Nantes dopo l’omicidio era stato avvistato in più città mentre si spostava verso il sud della Francia. Per anni è stato creduto che si nascondesse in Italia, il sospetto è emerso a seguito del ritrovamento della sua auto nei pressi del traforo del Frejus. 

Arrestato il mostro di Nantes

Dopo 8 anni e 6 mesi di fuga Xavier Dupont de Ligonnès, conosciuto alle cronache come il mostro di Nantes, è stato arrestato.

L’uomo era in fuga dal 7 aprile 2011, giorno in cui ha ucciso e fatti a pezzi tutti i componenti della sua famiglia, ovvero la moglie e i quattro figli. L’uomo è stato arrestato a Glasgow, in Scozia, viveva lì sotto falsa identità. 

Una svolta importante per un caso che da 8 anni è ossessione della Francia, ma soprattutto il direttore del dipartimento della sicurezza pubblica della regione della Loira atlantica, Philippe Cusac, che ha dichiarato: “Il ricordo di quei cinque corpi mi perseguitano ancora”. Cosac era presente al momento delle operazioni di dissotterramento dei resti umani: “Quando siamo arrivati, le squadre avevano iniziato a scavare i corpo.

Terribile. – ha raccontato al quotidiano francese Le Telegramme – Ricordo dei colleghi che si accasciavano sulle loro ginocchia, io stesso ho dovuto stendermi. È stato terribile

Le tappe della fuga

Il quotidiano Le Parisien, primo a dare la notizia, ha ricostruito in parte le tappe della fuga di Xavier Dupont de Ligonnès a partire da quel drammatico giorno di giovedì 7 aprile, quando l’uomo è stato visto trasportare sacchi voluminosi in giardino in piena notte. Dopol’uomo è sparito da Nantes, ricomparendo, secondo alcune testimonianze raccolte a Tolosa e poi a Le Pontet tra l’11 e il 13 aprile.

Infine, tra il 14 e 15 aprile il mostro di Nantes è stato avvistato per l’ultima volta a Roquebrune-Sur-Argens nella Var, alloggiava presso l’hotel Formule 1. Dopodiché con la sua auto ha iniziato a percorrere l’A8 fino al traforo del Frejus dove ha abbandonato la sua auto. 

Arrestato in Scozia

Secondo quanto riferito dal quotidiano francese, l’uomo non è mai arrivato in Italia, avrebbe invece rubato un passaporto nel 2014 e vissuto sotto falsa identità per tutti questi anni, sottoponendosi persino ad operazioni di chirurgia estetica per cambiare aspetto. De Ligonnès ha vissuto in Scozia ma recentemente si trovava a Ile-De-France, nella serata di ieri l’uomo è stato fermato dalla polizia aeroportuale scozzese dopo un controllo delle impronte digitali.  

La prudenza dell’avvocato di famiglia

Stèphane Goldenstein, avvocato della madre e di una delle sorelle di De Ligonnès scelgono di restare prudenti. Secondo quanto dichiarato dallo stesso a Le Parisien, resta in attesta “di avere conferma scientifica che si tratti proprio di Xavier Dupont de Ligonnès”. Inoltre ha poi precisato di essere ancora in attesa di spiegazioni in merito alla morte della moglie e dei quattro figli, solo allora si potrà affermare con certezza, afferma il legale, se è stato lui o meno l’artefice del massacro. 

Un omicidio studiato a tavolino?

Secondo le informazioni raccolte in tutti questi anni però, emerge un ritratto preciso di Xavier Dupont De Ligonnès. Un uomo benestante, di origini aristocratiche sposato con una donna di 48 anni e padre di 4 figli di 21, 18, 16 e 13 anni. Alcuni testimoni vicino alla famiglia hanno ricordato di come l’uomo avesse parlato di un imminente trasferimento della famiglia in Australia a causa del suo lavoro; parole pronunciate in diversi ambienti, compresi quelli scolastici dei figli. Nei giorni precedenti l’omicidio però l’uomo è stato visto acquistare diversi sacchi di juta. Infine la rocambolesca fuga, il cambio d’identità e l’arresto. Al momento il mostro di Nantes si trova ancora sotto interrogatorio.