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La Corte suprema spagnola ha condannato 12 leader indipendentisti catalani, fra cui l’ex vicepremier Oriol Junqueras, colpevoli di sedizione e appropriazione indebita, riporta Ansa citando i media spagnoli. La Corte suprema spagnola ha anche emesso un altro mandato di cattura internazionale nei confronti di Puidgemont, che si trova in Belgio ormai da tempo.

Condannati gli indipendentisti catalani

Oriol Junqueras, ex vicepresidente del governo indipendentista catalano, è stato condannato a 13 anni di carcere per sedizione e malversazione. Carme Forcadell, ex presidente del Parlamento catalano, è stata condannata a 11 anni e 6 mesi di carcere; Jordi Cuixart e Jordi Sànchez, leader di Òmnium e Assemblea Nazionale Catalana entrambi a 9 anni.

Le sentenze arrivano a 2 anni dall’inizio del processo. Per nessuno degli imputati è stata provata la colpevolezza per il reato più grave, quello di ribellione, per cui l’accusa aveva chiesto una pena di 25 anni.

Gli avvocati che si occupano della difesa degli imputati hanno annunciato che faranno ricorso contro la sentenza della Corte. Il piano ora prevede di fare appello alla Corte costituzionale per violazione dei diritti fondamentali e la richiesta di intervento della Corte europea dei diritti Umani di Strasburgo.

Carles Puigdemont, ex presidente della generalitat catalana, che si trova ormai da tempo in “esilio” all’estero, ha commentato così le condanne: “Cento anni di carcere in totale.

Una barbarie. Ora più che mai, al vostro fianco e al fianco delle vostre famiglie. Bisogna per reagire, come mai prima d’ora per il futuro dei nostri figli, per la democrazia, per l’Europa, per la Catalogna“.