La modella Katie Piper

La modella britannica Katie Piper, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ricorda sui social la terribile aggressione di cui è stata vittima nel 2008 e che, da quel momento, l’ha costretta ad accettare e a vivere con le cicatrici che da anni le ricoprono il volto.

+++ ATTENZIONE: ALL’INTERNO DELL’ARTICOLO SONO PRESENTI IMMAGINI MOLTO FORTI CHE POTREBBERO URTARE LA SENSIBILITÀ DEL LETTORE +++

Katie condivide il trauma con i suoi followers

Qualche giorni fa ha deciso di pubblicare una foto scattata poco dopo l’aggressione. Nel giro di poche ore ha ricevuto migliaia di “mi piace”, commenti di solidarietà e di ammirazione dai suoi followers.

Katie rivela di aver superato il trauma non solo grazie alle operazioni chirurgiche, ma anche e soprattutto grazie al sostegno del suo psicologo, che, come lei stessa afferma: “mi aiuta, mi permette di riuscire a parlare”. Tale vicenda è stata il frutto di un folle gesto messo in atto da Stefan Sylvestre, uomo pagato da Daniel Lynch, per far sì che sfregiasse con l’acido il volto di Katie.

Prima la cena romantica, dopo l’aggressione

La modella inglese e Daniel si erano conosciuti inizialmente su Facebook, ma poco dopo avevano deciso di incontrarsi. Il primo appuntamento, essendo stato piacevole per entrambi, li ha portati a vedersi ed uscire insieme altre volte.

Ma, dopo circa due settimane, a seguito di una cena, una volta giunti in albergo l’uomo mostrò la parte peggiore di sé: non solo stuprò Katie, ma la minacciò di sfregiarla con un rasoio e successivamente la accoltellò alle braccia. La terribile vicenda durò 8 lunghe ore. La donna era così sconvolta che non ebbe il coraggio di denunciare l’accaduto. Qualche giorno dopo Daniel, dicendole di essersi pentito, le chiedeva disperatamente di essere perdonato, invitando Katie a recarsi in un Internet Point, poiché doveva assolutamente leggere un messaggio che le aveva scritto su Facebook.

In realtà si trattava di una trappola.

Katie viene aggredita da un altro uomo

Daniel voleva che lei si recasse in quel preciso luogo da lui indicato solo perché aveva ingaggiato Stefan Sylvestre, il quale aveva il compito di sfregiarle il viso con dell’acido. Ed infatti, avvicinandosi alla giovane donna con il viso completamente coperto da un cappuccio, le gettò dell’acido sul volto, provocandole gravissime ustioni. A causa di tale terribile aggressione, la modella britannica si è dovuta sottoporre a più di 100 operazioni chirurgiche per provare a ricostruire il proprio volto.

Ha condiviso, fin dal primo momento, la sua storia con il mondo intero, ha scritto un’autobiografia diventata un best seller, ha aperto una fondazione, chiamata appunto Katie Piper Foundation, che, come riportato sulla pagina web ufficiale, ha come obiettivo principale creare un mondo “where scars do not limit a person’s function, social inclusion or sense of well being”, ossia un mondo in cui le cicatrici non limitano la funzione di una persona, l’inclusione sociale o il senso di benessere. Inoltre, dall’aprile 2017 conduce un programma televisivo, Face to Face, attraverso il quale aiuta le donne che presentano gravi patologie facciali ad riacquistare, tramite cure di make-up artist famosi, un aspetto che sia per loro più piacevole ma soprattutto una maggiore fiducia in se stesse.

Katie orgogliosa delle sue cicatrici e della sua battaglia

Quella di Katie è diventata una vera e propria battaglia, in cui si impegna quotidianamente per far sentire la propria vicinanza e soprattutto comprensione alle tante persone che faticano ad accettare il trauma di vedere il proprio corpo sfregiato da cicatrici o altri segni indelebili, che inevitabilmente condizionano la propria vita. Il suo appello vuole evidenziare come, nella maggior parte dei casi, sia più grave l’impatto psicologico che quello fisico che tali segni hanno sulle persone.

Ed è per questo che Katie, mostrando al mondo intero il suo volto coperto di cicatrici, delle quali si sente orgogliosa, ha deciso di condividere la sua storia per dare una mano a chi, con difficoltà, prova a superare questi traumi.Divenuta una fonte di ispirazione per molti, Katie ricorda a tutti che il dolore finisce, l’importante è resistere.