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Roberto Maroni, ex presidente della Lombardia, rischia una condanna a 2 anni e 6 mesi. Maroni è tra gli imputati a Milano nel processo di secondo grado con al centro le presunte pressioni per favorire due sue ex collaboratrici.

La richiesta per Maroni

Il sostituto pg Vincenzo Calia ha chiesto per Maroni una condanna a 2 anni e 6 mesi, spiega Ansa. La proposta è la stessa fatta a suo tempo dalla Procura di Milano. Il sostituto procuratore ha chiarito in aula che “tutto l’entourage di Maroni era consapevole della necessità di trovare un posto alle due ragazze“. Per Maroni quindi la richiesta a 2 anni e 6 mesi e per Giacomo Ciriello, allora capo della segreteria politica al Pirellone, una richiesta a 2 anni e 2 mesi di reclusione.

La replica di Maroni

L’ex presidente ha negato di aver mai agito per “sponsorizzare” la sua collaboratrice, ritenendola una persona capace soprattutto “nel settore della sicurezza“. “Nella mia lunga attività politica e istituzionale non ho mai preteso e imposto nulla a nessuno. Non ho mai preteso e imposto di assumere Mara Carluccio né di violare una norma secondaria figuriamoci una legge penale“, ha detto Maroni in aula.

Un anno fa, in primo grado, Roberto Maroni era accusato di turbata libertà del contraente e di induzione indebita.

Per il secondo reato era stato scagionato, ma sopravviveva la condanna ad 1 anno e 450mila euro di multa per aver favorito l’ex collaboratrice Mara Carluccio.