marisa sivo

Si è spenta Marisa Sivo, la donna di 63 anni affetta dal Parkinson che aveva affrontato lo scorso 29 luglio la traversata a nuoto dello Stretto di Messina. A dare il triste annuncio sono stati i suoi cari su Facebook. Tantissimi i messaggi di cordoglio che si leggono sulla pagina di Marisa Sivo, usata dalla donna per infondere positività e ottimismo a tutti quelli che la seguivano.

L’annuncio della scomparsa di Marisa Sivo

A dare l’annuncio dell’improvvisa scomparsa di Marisa Sivo sono stati i suoi familiari, attraverso la pagina Facebook della donna. Delle sue imprese memorabili, compiute nonostante fosse affetta dal Parkinson, resterà adesso il ricordo affidato a chi l’ha conosciuta e amata.

Stando a quanto riferiscono le testate locali, la 63enne che viveva a Padova sarebbe stata stroncata da un malore improvviso, durante la notte tra domenica e lunedì.

Su quella pagina su Facebook usata da Marisa Sivo per trasmettere messaggi ricchi di positività e ottimismo, ora si leggono commenti e parole piene di dolore per la sua morte. C’è chi ricorda la sua forza d’animo dedicandole queste parole: “So che mancherai enormemente a tutti. A te che non amavi piangerti addosso non posso altro che dire: ‘Aspettaci in un mondo migliore sono sicura che ci preparerai biciclette costume cuffia e pinne e via tutti insieme e questa volta per sempre‘”.

La donna lottava da 10 anni contro il Parkinson.

Marisa Sivo e la traversata dello Stretto di Messina a nuoto

Lo scorso 29 luglio, la notizia della traversata dello stretto di Messina compiuta da Marisa Sivo era diventata virale. La 63enne aveva partecipato con successo all’iniziativa Swim for Parkinson realizzato dall’Associazione L’Aquilone ONLUS, patrocinato dalla Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e dall’Accademia Limpe – Dismov.

A quell’esperienza aveva dedicato un post su Facebook in cui aveva scritto: “Ci sono riuscita, io che non nuotavo da anni, ieri ho attraversato lo stretto di Messina, meraviglia, stupore, le forze sembrano mancare, ma io non mi sono fermata con la testa e con il cuore ho continuato e ne è valsa la pena, quando poi ho visto che dalle due barche vicine si sono tuffati insieme a me incitandomi con ‘forza Marisa’ mi sono quasi commossa“.