nadia toffa

I carabinieri starebbero indagando su una truffa ideata da un gruppo di malviventi che avrebbe chiesto soldi ad alcuni sacerdoti di Brescia e provincia in cambio di un lascito presente in un falso testamento di Nadia Toffa, la giornalista de Le Iene scomparsa lo scorso 13 agosto dopo una lunga lotta contro il cancro. A lanciare l’allarme sarebbero stati proprio i prelati che avrebbero segnalato ai militari dell’Arma la richiesta di soldi.

La truffa con il nome di Nadia Toffa

Come riporta Il Messaggero, la truffa ordita da parte del gruppo di malviventi sfruttava il nome di Nadia Toffa. Il meccanismo pare fosse ben collaudato: i malviventi chiedevano 2-3 mila euro ai prelati per ricevere una somma di denaro, una ricca donazione, lasciata nel testamento della giornalista scomparsa.

Pare che si siano spacciati per impiegati di due studi notarili molto famosi nel Bresciano.

Peccato fosse falsa tanto la loro qualifica quanto il testamento di Nadia Toffa in cui sarebbe stata contenuta la fantomatica somma di denaro che avrebbero promesso a più di un sacerdote. Sarebbero stati 3 i prelati che avrebbero lanciato l’allarme ai carabinieri di fronte alla richiesta di denaro, motivata dai malviventi con la necessità di pagare spese notarili e tassa di successione per ricevere la falsa donazione disposta nel testamento da parte di Nadia Toffa.

Indagini in corso

Le indagini dei carabinieri sarebbero tuttora in corso. In particolare, i militari dell’Arma starebbero analizzando tabulati telefonici e le coordinate bancarie che i truffatori avrebbero lasciato ai sacerdoti del Bresciano. Pare che i carabinieri ritengano il gruppo di malviventi dei professionisti della truffa. La notizia suscita sdegno anche perché, tra le altre cose, Nadia Toffa ha molte volte trattato il tema delle truffe nei suoi servizi, smascherando truffatori e raggiri.

Due persone denunciate

AGGIORNAMENTO DEL 23 OTTOBRE – Stando a quanto comunica il Corriere della sera, 2 persone sarebbero state denunciate per la truffa ideata sfruttando il nome di Nadia Toffa.

Vittima sarebbe stato un sacerdote di Brescia che pare avesse già versato l’importo richiesto ai due e dopo si sarebbe preoccupato di comunicare la cosa alla famiglia della giornalista scomparsa che non sapeva nulla di questo lascito. Il prelato avrebbe così deciso di sporgere immediatamente denuncia. Grazie alle indagini della Polizia Postale di Brescia si è riusciti a identificare i 2 che avrebbero architettato la truffa, un cittadino italiano e una cittadina cinese. Il conto corrente dei due è stato prontamente bloccato e i soldi sarebbero già stati restituiti al prelato.