Renato Zero in primo piano

Guai in casa di Renato Zero e che riguardano direttamente il suo figlio adottivo, Roberto Anselmi Fiacchini. L’adozione ebbe luogo nel lontano 2003 quando il re dei “Sorcini” decise di far entrare nella sua famiglia l’allora 30enne sua guardia del corpo nonché fedelissima spalla nella vita. Proprio Anselmi Fiacchini, che avrebbe sempre negato ogni accusa, è ora implicato in un processo che lo vede accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex moglie.

Guai per il figlio adottivo di Renato Zero

Anselmi Fiacchini, chiamato alla sbarra, ha sempre negato ogni accusa ma per la Procura di Roma sono plurimi gli indizi che penderebbero contro di lui.

Il figlio adottivo di Renato Zero rischia la reclusione per le pesanti accuse che gli gravano sul capo mosse dalla sua ex moglie, Emanuela Vernaglia. Si tratterebbe di reati satelliti ai maltrattamenti in famiglia: dagli insulti alle vessazioni sfociando in lesioni e minacce.

Maltrattamenti in famiglia: Anselmi Fiacchini rischia la reclusione

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, il 46enne figlio adottivo di Renato Zero avrebbe agito nei confronti dell’ex moglie in due momenti diversi: una prima convivenza tra il 2004 e il 2009 e una seconda dal 2010 al 2013. Secondo quanto sostenuto dalla procura, Roberto Anselmi Fiacchini avrebbe reso un incubo, nel tempo, quella convivenza.

Le occasioni nell’occhio degli inquirenti sarebbero plurime: vessazioni psicologiche ma, come riportato sempre da Il Corriere, l’uomo sarebbe anche accusato dal pm di aver strattonato più volte (3 agli atti) l’ex con forza davanti alle figlie. In un’occasione, l’aggressione sarebbe stata tale da provocare alla donna alcune lesioni.

A cornice altre accuse: sempre secondo l’accusa, il 46enne avrebbe anche negato il contributo economico all’ex arrivando ad accusarla di acquistare alimenti troppo cari”. Prevista il prossimo 11 novembre la sentenza in cui Anselmi Fiacchini rischia di essere condannato, come richiesto dalla Procura di Roma, a 1 anno e 4 mesi di reclusione.