Mahmood intervista a Verissimo

Mahmood è pronto a fare il suo ingresso nello studio di Verissimo, ospite di Silvia Toffanin. Il cantautore rivelazione del panorama musicale di quest’anno racconta in un’intervista con la padrona di casa il suo successo, arrivato inaspettato come un fulmine a ciel sereno.

Il rapporto con mamma Anna

Vincitore del Festival di Sanremo di quest’anno con Soldi e secondo all’Eurovision Song Contest in Israele, il ciclone Mahmood fa il suo ingresso a Verissimo sulle note del suo ultimo singolo, Barrio. Il cantautore parla del suo successo e di come sia fondamentale la presenza della mamma Anna nella sua vita: “Mamma è felice, ogni tanto mi aiuta a gestire tutto questo mondo.

Sembra tutto rose e fiori, ma non è semplice gestire tutto questo“. Poi descrive la sorpresa che le ha fatto recentemente: “Prima che uscissero le date del tour abbiamo deciso di fare questo tour europeo e siccome mamma non è mai stata a Londra, le ho regalato i biglietti per Londra: è stata davvero felice“.

Barrio: i retroscena del nuovo singolo

Sensibilità ed energia, carisma e grande personalità. Mahmood ha letteralmente conquistato quest’anno il panorama musicale italiano finendo ai vertici delle classifiche con i suoi successi, uno su tutti il tormentone Soldi. Oggi in radio, però, la vera sorpresa è l’ultima fatica artistica, il singolo Barrio: “C’è molto di me nelle canzoni.

Barrio parla di questo amore a metà tra la periferia e la città del centro. Questo è il mio punto di vista, Barrio invece parla di qualcosa di universale, a livello religioso, anche per l’amore: è universale e non ha differenze. Cerco sempre di mettere la maschera di colui che è felice e fa battute, poi quando scrivo canzoni metto tutto me stesso lì dentro“.

Appuntamento al Parlamento Europeo

Il 22 ottobre per Mahmood è una data davvero importante: il cantante infatti si esibirà niente meno che al Parlamento Europeo, a Strasburgo.

Il giorno dopo, poi, inizierà il suo tour che toccherà le principali città europee. Un periodo ricco di impegni professionali: “Grossa responsabilità, un ruolo istituzionale. Il mio intervento al Parlamento Europeo lo vedo come una sorta di rappresentanza per la mia generazione. Io porterò un piccolo contributo, non posso stravolgere politiche varie. Voglio lanciare il messaggio che la nostra generazione vuole essere partecipe in generale. Poi il giorno dopo parte il tour da Zurigo, faremo Spagna, Francia, Lugano, Londra. Abbiamo già fatto Tel Aviv ed è stata una cosa bellissima“.