Palazzo Enel in fiamme in Cile

Sono giorni di violenta protesta nella capitale del Cile, Santiago. I cittadini protestano per un rincaro delle tariffe del trasporto pubblico, ma le dimostrazioni hanno raggiunto livelli di violenza estremi. Nella notte, è stato dato alle fiamme un palazzo dell’Enel.

Le proteste nella città

La città, riportano le agenzie locali, vive nella paura da giorni. A causa dell’aumento di prezzi del trasporto pubblico, centinaia di manifestanti incappucciati sono scesi in strada e innumerevoli sono stati gli atti vandalici, tutti sotto l’hashtag #EvasionMasiva. Diverse stazioni della metropolitana e alcuni autobus sono stati dati alle fiamme, molti negozi saccheggiati: questa la conta parziale dei danni, testimoniati da servizi televisivi e i social media.


Nella notte di venerdì, l’apice della violenza: alcuni uomini si sono introdotti nella sede dell’Enel e, tramite le scale d’emergenza, sono saliti fino al 16° piano. Qui hanno appiccato un devastante incendio che ha coinvolto tutto il palazzo della compagnia elettrica. L’edificio ora è a rischio crollo a causa dell’erosione delle fiamme. Nei video che si trovano in rete, si vedono i vigili del fuoco che cercano di farsi largo tra i manifestanti, mentre il palazzo è avvolto dalle fiamme.

Dichiarato lo stato di emergenza

Ci sono volute 5 stazioni dei pompieri a pieno regime tutta la notte per domare le fiamme, ma la sensazione è che con questo atto la misura della violenza sia stata colmata.

Il presidente Pinera ha parlato alla nazione e dichiarato lo stato di emergenza nella capitale. Ha quindi duramente attaccato i responsabili degli incendi e degli altri atti vandalici, promettendo che verranno prontamente consegnati alla giustizia.
Nel frattempo, però, Pinera ha anche aperto al dialogo “contro coloro che sono stati colpiti dal rincaro delle tariffe”. Nonostante il Cile sia tra i paesi più benestanti del Sudamerica, il divario sociale ha alimentato la frustrazione e portato alle proteste di questi giorni.

La sede dell’Enel è stata probabilmente scelta come bersaglio in quanto il rincaro biglietti è stato imputato ad un aumento dei costi dell’energia.
L’azienda ha fatto sapere che l’edificio è stato evacuato e non sono state registrate vittime.