Donatella Rettore a Vieni da Me e Giuni Russo a Sanremo

La parola di Donatella Rettore contro la parola di Maria Antonietta Sisini. Ha attirato particolare attenzione un post pubblicato sulla pagina commemorativa di Giuni Russo, su Facebook, dalla donna che ha vissuto per anni al fianco dell’amata cantante. Un post che si pone contro le parole espresse dalla Rettore a Vieni da me proprio sugli ultimi momenti di vita della Russo.

Donatella Rettore, è polemica sul racconto a Vieni da Me

Purtroppo sono costretta ad intervenire dopo le tristi dichiarazioni di Donatella Rettore nella trasmissione Tv Vieni da me“, scrive su Facebook Maria Antonietta Sisini, la custode dell’eredità artistica di Giuni Russo che per oltre 36 anni le è stata al fianco.

Le parole contestate della Rettore, su tutto, sembrano essere quelle in cui la cantante di Splendido splendente fa riferimento al suo ruolo nella vita di Giuni Russo negli ultimi anni di vita della cantante. “Rettore non deve servirsi di Giuni per avere un applauso in più suscitando pietismi“.

GUARDA IL VIDEO:

Donatella Rettore e gli ultimi anni di vita di Giuni Russo

Intervistata dalla Balivo infatti, la Rettore aveva raccontato di essere stata molto vicino alla Russo nel suo ultimo periodo di vita, segnato dalla chemioterapia: “Di Giuni – ha raccontato la Rettore a Vieni da meVoglio ricordare il suo ultimo periodo, il 2004.

Quando faceva la chemio e mi chiamava sempre dopo, mi diceva ‘senti, ti posso chiamare? Perché sto talmente male che non voglio andare dai miei parenti a scocciarli. Però tu sei un’amica, mi devi capire perché mi sento male parliamo. Se parliamo mi sento meno male“. Proprio queste parole non scivolano alla Sisini, che su Facebook replica duramente: “Giuni questo non lo sopporterebbe, tant’è che a Sanremo 2003 ha perfino proibito alla casa discografica di far sapere della sua malattia. Tutto quel che dice Rettore è falso“.

Rettore accusata di “sfruttare” Giuni Russo

Sempre la Rettore, alla Balivo, aveva raccontato: “Io l’ho accompagnata in questo viaggio, questa estate del 2004 che poi si è risolta così. Mi è dispiaciuto che abbia sofferto così tanto, ha sofferto tanto Giuni“. Sempre la Sisini, a queste parole, replica su Facebook: “Lei non ha visto nè sentito Giuni dal 1988 in poi. Giuni nel 2004 non ha fatto chemioterapia, aveva smesso nel 2003. Dopo le sedute di chemio non c’è nessuna voglia di parlare al telefono con chicchessia…Giuni è stata assistita dalla sottoscritta e dalla Vidas, che non smetterò mai di ringraziare perchè grazie alle loro cure Giuni non ha sofferto“. Nel rispetto della Russo, la Sisini denuncia di non voler continuare a discorrere in merito: “Non vado oltre, perché ho sempre tenuto il riserbo che Giuni merita, e se adesso parlo è solo perché nessuno, neanche Rettore, si deve permettere di sfruttarla a proprio piacimento“.