uomo che piange

In questi giorni, si troverebbe sul banco degli imputati del Tribunale di Rimini un padre, ex guardia giurata 45enne di Rimini, accusato di detenzione di materiale pedopornografico che avrebbe ceduto ad un altro. Di fronte alle modifiche che quest’uomo avrebbe apportato all’immagine di sua figlia, l’ex guardia giurata sembrerebbe aver capito di aver un problema e avrebbe raccontato agli inquirenti come e dove aveva incontrato e avuto modo di entrare in comunicazione con altri pedofili, decidendo di sottoporsi a cure da parte di uno psicologo. A riferire la storia è stato Il Resto del Carlino.

La scoperta delle foto pedopornografiche sul suo computer

L’ex guardia giurata di 45 anni avrebbe subìto una sorta di shock alla vista dell’immagine di sua figlia completamente stravolta dalle modifiche apportate da un altro uomo che pare sia anche lui tra gli accusati della rete di pedopornografia.

Tutto sarebbe partito con l’Operazione Tor della polizia postale che avrebbe portato a scoprire una rete di scambio di materiale pedopornografico sul deep web, il “lato oscuro” di internet usato dai criminali per svolgere illeciti e inaccessibile a quasi tutti gli utenti. Una cinquantina di persone erano finite nel mirino delle indagini tra cui anche l’ex guardia giurata di 45 anni.

Dopo una perquisizione scattata a casa sua, erano state trovate sul suo computer molte immagini orribili, scioccanti, di minori. Era stato accusato di detenzione di immagini pedopornografiche e sottoposto a procedimento giudiziario che si è aperto qualche giorno fa. Adesso, il giudice ha stabilito di rinviare la discussione per la sentenza a gennaio 2020.

L’ammissione delle sue colpe e la terapia

L’ex guardia giurata di 45 anni si sarebbe difesa con gli inquirenti raccontando che il suo interesse era in realtà rivolto agli adolescenti e di essere finito poi nel deep web scoprendo immagini di bambini stuprati, martoriati e sottoposti a ogni tipo di orrore.

Dopo aver avuto contatti con questo mondo aberrante per alcuni mesi, l’uomo originario di Rimini sarebbe crollato di fronte alla vista dell’immagine modificata di sua figlia, una bambina. Non avrebbe sopportato di vederla trasformata. Così, l’uomo avrebbe iniziato un percorso di terapia con uno psicologo.