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Secondo un’inchiesta della ABC, Australian Broadcasting Corporation, circa 4mila cavalli da corsa sarebbero uccisi ogni anno nei mattatoi australiani. Questi cavalli di razza verrebbero uccisi una volta raggiunta l’età del pensionamento, una pratica considerata legale nel Paese ma regolata dalle organizzazioni che gestiscono le corse. Le politiche varate a favore del benessere degli animali, infatti, consentirebbero ai cavalli più anziani di trovare una nuova casa, una volta terminata l’attività sportiva. Una consuetudine che, sottolinea, la ABC, non sempre viene rispettata.

Più di 40 cavalli uccisi in un singolo giorno

Stiamo parlando di una mattanza su scala industriale”, ha ammesso alla ABC Paul McGreevy, esperto di comportamento animale dell’Università di Sidney.

Per l’inchiesta, i membri della Coalition for the Protection of Racehorses (Coalizione per la protezione dei cavalli da corsa) hanno monitorato per 2 anni le attività di un mattatoio situato a nord di Brisbane. Servendosi di telecamere nascoste, hanno documentato l’uccisione di circa 500 cavalli al mese, la cui carne verrebbe poi esportata in Europa, Giappone e Russia. Incrociando i dati con quelli messi a disposizione dall’industria delle corse, la ABC ha scoperto che in soli 22 giorni sono stati uccisi 300 cavalli da corsa, di cui più di 40 in un singolo giorno.

Le polemiche in Australia

L’industria ci racconta che lo 0,4% dei cavalli da corsa finisce in un mattatoio al temine della vita sportiva, il che equivarrebbe a 34 cavalli all’anno. Questo è ciò che ci assicura l’industria delle corse”, spiega il professor McGreevy. Si capisce come i numeri siano molto distanti da quelli messi in luce dall’inchiesta, che ha suscitato parecchie perplessità su come e quando le regole siano davvero rispettate. Il problema è particolarmente sentito in Australia, dove l’ippica è ancora oggi uno degli sport più seguiti e apprezzati. In seguito alle polemiche sollevate dalla ABC, Annastacia Palaszczuk, premier dello stato del Queensland, ha annunciato un’indagine ufficiale tesa a verificare le condizioni dei cavalli nei mattatoi: “Il benessere degli animali è una responsabilità di tutti – ha dichiarato – e il mio governo non accetterà forme di crudeltà contro di essi”.