Liz e Gisele Smith

Ogni tanto anche le storie dall’inizio più triste hanno un lieto fine. È il caso della vicenda di Liz e Gisele, oggi madre e figlia, ma che hanno iniziato come infermiera d’ospedale e bambina nata prematura e affidata ai servizi sociali.

I problemi alla nascita

Questa storia arriva da Boston, nel Massachusetts. La piccola Gisele è nata nel 2016, ma la sua vita è stata fin da subito in salita. Figlia di una madre tossicodipendente che ha continuato ad utilizzare droghe durante la gravidanza, è nata prematura di 5 mesi. Pesava meno di un chilo e soffriva di sindrome NAS, sindrome neonatale da astinenza da droghe.

Per questi motivi, dopo 3 mesi di terapia intensiva neonatale, si rendono necessarie ulteriori cure mediche: la piccola Gisele viene trasferita al Franciscan Children’s di Brighton (vicino Boston).
Poco dopo il suo arrivo, lo Stato toglie la custodia ai genitori, ritenuti inadatti di badare alla piccola. Da quel momento, nessuno va a trovare la bambina mentre è in ospedale. È a questo punto della storia di Gisele che entra in scena l’infermiera Liz.

L’infermiera che voleva essere mamma

Liz Smith è la responsabile delle infermiere del Franciscan Children’s. Fare l’infermiera è sempre stato uno dei suoi due sogni, l’altro era essere madre.

Tuttavia, il destino non le è stato favorevole: senza un compagno e in età troppo avanzata, i medici le hanno negato la fecondazione in vitro, mettendo a rischio il suo sogno di maternità.
L’arrivo di Gisele in ospedale, per Liz è la svolta: “Volevo vederla ogni giorno, era come una ricompensa dopo una lunga giornata di lavoro”. L’infermiera Liz si innamora subito di quella piccola che stava lottando per sopravvivere. A causa dei problemi, aveva dei ritardi nello sviluppo neurologico e faticava a mangiare. Per migliorare, si ritiene necessario che la piccola viva un po’ fuori dall’ospedale e così Liz ne diventa la tutrice legale.


Per qualche tempo le due vivono insieme, ma è chiaro che la situazione sia temporanea: la piccola riceve ancora visite dai genitori biologici, in appuntamenti fissati dai servizi sociali. Tuttavia, questi si fanno sempre più radi e ad un certo punto i genitori perdono i diritti sulla figlia. Liz a questo punto è innamorata di Gisele a tal punto che adottarla è l’unica scelta possibile.

Le parole del giudice

Il 18 ottobre 2018 Liz e Gisele diventano finalmente una famiglia agli occhi dello Stato. Le pratiche per l’adozione vanno a buon fine e sono particolarmente commoventi le parole del giudice all’infermiera.
Quando un giudice entra in aula, tutti si alzano in piedi per rispetto – si legge sul sito dell’ospedale, che ha raccontato la vicendaMa oggi sono io che mi alzo in piedi per rispetto a te, Liz”. Il giudice ha poi continuato: “Una nascita è un miracolo. Ma adottare un bambino nato a miglia di distanza è destino. Questo è ciò che vi ha riunito”.
Gisele ora porta il cognome Smith e le sue condizioni di salute stanno migliorando: all’epoca della storia, stava imparando a mangiare dalla bocca, pizza e avocado i suoi cibi preferiti. Le due hanno da poco festeggiato il primo anniversario come una famiglia. Pensare agli inizi non può che far commuovere. Il giorno in cui Liz ha saputo di non poter fare la fecondazione in vitro, ha incontrato Gisele: se non è destino questo…

L’intervista al Tamron Hall Show