Rubio e Matteo Salvini

Chef Rubio allunga la serie di lividi sfoghi contro Matteo Salvini e torna con un altro affondo via Twitter. Stavolta, gli strali sono rivolti alla Lega dopo un singolare episodio registrato a Strasburgo. Le parole del cuoco hanno scatenato una cascata di commenti tra chi lo sostiene e chi, invece, lo accusa di immischiarsi in questioni che non gli competono. Il risultato di ogni tweet, comunque lo si guardi, è un terremoto di opinioni sui social.

Chef Rubio attacca la Lega

Da tempo Chef Rubio sembra detenere lo scettro di ‘antagonista’ social nei confronti di Matteo Salvini, come dimostrano i feroci tweet con cui il volto noto della tv ha preso spesso posizione in merito alle politiche del leader della Lega.

L’ultimo affondo, in ordine cronologico e non certo conclusivo, ha visto il cuoco scagliarsi contro il partito con una riflessione affilatissima dopo il gesto di un eurodeputato leghista: La @LegaSalvini non rappresenta l’Italia e mai l’ha rappresentata. A Strasburgo non ce sete mai annati, e quando sete annati avete solo figure demmerda. Tipo qui: il cibo non si butta mai! Si protesta con contenuti e non con piazzate da pupazzi. Ridicoli“.

Il casus belli, stavolta, è quanto accaduto a Strasburgo poche ore prima del durissimo sfogo.

A scatenare la ruvida penna di Rubio, infatti, è la condotta tenuta dall’eurodeputato leghista Angelo Ciocca durante il dibattito sulla crisi siriana in aula al Parlamento europeo.

I fatti di Strasburgo

Per capire meglio la nuova querelle in corso, occorre fare un piccolo passo indietro e ripercorrere i fatti di Strasburgo a cui Rubio fa esplicito riferimento nel suo tweet.

La critica del cuoco si muove sull’asse di quanto accaduto durante la seduta del Parlamento europeo in cui si è discusso sull’intervento militare della Turchia in Siria.

Nel pieno del dibattito in aula, Angelo Ciocca, eurodeputato leghista, ha espresso un pubblico j’accuse per poi lanciare una scatola di cioccolato turco:Pazzesco, inaccettabile, pensate che alla scorsa plenaria le autorità turche dispensavano cioccolato turco per chiedere di riprendere la negoziazione, l’ingresso della Turchia in Europa e a poche settimane di distanza non dispensano più cioccolato ma missili e bombe.

La Lega lo diceva prima e lo continua a dire: no all’ingresso della Turchia in Europa“.

A stretto giro la piccata replica della presidente Mairead McGuinness, eurodeputata irlandese:Torni al proprio posto, questa è un’aula del Parlamento in cui si discute e non si buttano oggetti in giro. Noi siamo non violenti, questo è inaccettabile e non è necessario gridare“.

Ciocca non è nuovo a episodi ‘coloriti’ tra gli scranni di Strasburgo. Nel 2018, durante la plenaria di ottobre, calpestò con la scarpa i fogli della relazione di Pierre Moscovici, commissario Ue per gli Affari economici.

Un fatto che risale al momento in cui fu annunciata la bocciatura della manovra 5 Stelle – Lega a cui Ciocca reagì con il plateale gesto, accompagnato da un commento in cui dichiarò di aver “calpestato (con suola Made in Italy!!!) la montagna di bugie che Moscovici ha scritto contro il nostro Paese“.