Fabio Quagliarella

Il 54enne, ex agente della Polizia sospeso dal servizio, è stato arrestato per gravi reati, tra i quali atti persecutori, calunnia e sostituzione di persona. L’uomo è lo stalker di Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria originario di Castellammare di Stabia. Il calciatore è stato per anni perseguitato da gravi voci sparse sul suo conto proprio dall’agente, che si è finto suo amico. L’uomo è stato condannato a 4 anni e 8 mesi nel febbraio del 2017.

Arrestato lo stalker di Fabio Quagliarella

L’ex poliziotto è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Napoli, alla conclusione delle indagini coordinate dalla  Procura di Torre Annunziata.

Hanno investigato sulle attività del 54enne la polizia di Castellammare di Stabia e i carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, come riporta Il Mattino.

Il 54enne, Raffaele Piccolo, è accusato di aver sparso per anni voci che hanno avuto gravi ricadute sulle carriera del calciatore della nazionale. L’uomo avrebbe inoltre tentato di fare lo stesso con altri, tra cui un noto imprenditore di Capri, Guido Lembo, proprietario della Taverna “Anema e Core”.

Quagliarella, un incubo durato 5 anni

I reati di cui Piccolo è accusato sarebbero avvenuti tra il 2006 e il 2010. Fabio Quagliarella si sarebbe fidato dell’uomo, che si spacciava per suo amico, e al quale avrebbe chiesto aiuto per un banale problema all’inizio del 2000.

Piccolo avrebbe sfruttato questa vicinanza per perseguitare per anni il calciatore, bersagliato di minacce a false accuse. L’uomo avrebbe sparso voci che insinuavano che Quagliarella fosse vicino ad ambienti camorristici.

È arrivato a mandare lettere anonime al club in cui giocava, il Napoli, e ad accusare lo sportivo di pedofilia. Il calciatore si rivolgeva poi a Piccolo per sporgere denunce che, come riportano fonti stampa, non venivano poi trasmesse. Quagliarella nel 2010 è stato ceduto in prestito alla Juve, dopo solo un anno nel club biancoceleste.

Il calciatore è stato bersagliato da accuse e dal disprezzo dei tifosi del Napoli, che hanno poi chiesto scusa dopo aver saputo della situazione del calciatore.