francesco arca insieme ai figli

Per un VIP che si tiene sempre lontano dal gossip, parlare pubblicamente di questioni personali può essere particolarmente difficile. Lo sa bene Francesco Arca, ospite di Silvia Toffanin durante la puntata di sabato 26 ottobre di Verissimo. 

Il protagonista della fiction L’Isola di Pietro ha raccontato, con assoluta discrezione, alcuni aneddoti e, in special modo, come sia cambiata la sua vita a seguito della nascita dei due figli, Maria Sole e Brando, nati dal legame con la compagna Irene Capuano. 

Il ruolo da papà di Francesco Arca

Sono forti e dense di significato le parole che rivolge ai bimbi: “Prima dei miei figli, non ero mai stato felice.

Sono stato sereno, anche molto sereno, ma mai felice. Avevo paura di provarla la felicità perché temevo finisse

Quando sono nati i miei figli, ho smesso di avere paura. È nato in me un senso di responsabilità che mi ha portato a capire che dovevo smettere di pensare, dovevo agire. Questo mi ha portato ad avere più sicurezza in me stesso e nel lavoro. Ecco perché quando nasce un figlio rinasci anche tu”, ha dichiarato Francesco Arca.

I due figli fortemente voluti

Successivamente, ha voluto rivelare qualche dettaglio in più sulla sua famiglia: “Ho assistito al parto come un infermiere provetto.

Pensavo di svenire, ma non è accaduto, anche se nessuno voleva che io entrassi in sala operatoria. Mia figlia Maria Sole è psicolabile come me, è malinconica, bisogna starle dietro, cercare di capirla. Mio figlio è un parac***. Appena mi vede mi corre incontro, somiglia a sua madre Irene. Lei mi sopporta, il suo più grande pregio è l’immensa pazienza nei miei confronti”. 

“Ho reagito al bullismo”

Dopo essersi emozionato a causa di alcune immagini della sua vita privata mandate in onda dalla regia, Francesco Arca si concentra su un altro aspetto della sua vita.

 

Così, la seconda parte dell’intervista si è dedicata a una parte delicata della sua infanzia. Da ragazzino, l’attore è stato vittima di bullismo. A riguardo, ha affermato: “Ho reagito al bullismo, non sono stato passivo e credo che sia l’atteggiamento giusto. Nel mio caso, il bullismo era fisico, quindi sono riuscito a regire. Però, quello verbale è più sottile. Ai miei figli sto insegnando il rispetto e la generosità”.