Lilli Gruber nello studio di Otto e mezzo

Senza freni e totalmente a ruota libera, Lilli Gruber intrattiene il pubblico di Un giorno da Pecora, la trasmissione radiofonica in onda su Rai Radio 1. La giornalista di OttoeMezzo ha voluto parlare senza troppi peli sulla lingua divagando da un argomento all’altro: dalle “rose rosse” di Salvini al lato b di Cristiano Ronaldo.

Lilli Gruber e la frecciatina a Feltri

Che quelle di Un giorno da Pecora siano intervista sui generis, è lapalissiano. L’intimità ricreata da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari mette a proprio agio gli ospiti portati spesso a sbottonarsi su temi inediti mostrando al pubblico che ascolta anche lati del proprio carattere su cui, formalmente, si è portati a sorvolare.

Ha fatto indubbiamente sorridere l’intervista che la coppia ha fatto all’abile giornalista, penna decennale, Lilli Gruber. La giornalista si è presentata al pubblico in vesti più informali e comuni senza farsi sfuggire l’occasione per lanciare accorte frecciatine.

Su Feltri: “Questo poveretto in andropausa grave

La prima è arrivata direttamente a Vittorio Feltri verso il quale la Gruber non nutre forte simpatia. Lauro fa notare alla Gruber come Feltri l’abbia definita a tal punto “di sinistra” da non voler usare la mano destra nemmeno per impugnare la forchetta. La risposta della Gruber è stata tagliente, quando la critica di Feltri: “Veramente io sono mancina….

pensa come gli capita malissimo a questo poveretto in andropausa grave“. Ma ce n’è per tutti e non solo per Feltri, anche per Salvini.

Il giallo delle “rose rosse” di Matteo Salvini

Poi si arriva a discorrere sullo stesso libro della Gruber, dal titolo particolarmente diretto ed esauriente Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone. Discorrendo sul libro e su Salvini, Lauro fa notare come il leader della Lega venga citato “solamente” 28 volte nel testo ma la Gruber sottolinea: “Non ce l’ho con Salvini“.

Si ritorna anche sul mazzo di rose che Salvini avrebbe dovuto inviare alla giornalista e che invece non le sono mai state recapitate: “Io sono preoccupatissima per l’elettorato di Salvini perché se le sue promesse sono tutte così farlocche come i fiori… sarebbe stato anche galante, è carino essere galanti“. Archiviata la parentesi politica, pane quotidiano della Gruber, si continua a chiacchierare sulle rose e la giornalista confessa di aver regalato lei stessa fiori agli uomini e ad esempio anche a suo marito: “Certo, l’ultimo compleanno gli ho regalato rose rosse, due dozzine“.

L’apprezzamento su Cristiano Ronaldo e il lato b

C’è poi modo di entrare nell’intimità della Gruber, facendole non poche domande sulla sua relazione e sulla sua personale visione della vita di coppia. Chiamata a indicare un uomo che racchiuda per lei il termine “bellezza”, la Gruber non teme di sbilanciarsi pubblicamente: “Se vedo a torso nudo Cristiano Ronaldo come fai a dire che non è un belvedere. É un gran bel vedere“. I gusti della giornalista non propendono dunque per quelli che definisce “mingherlinetti”, magrolini per dirla con altre parole chiudendo il discorso con una massima popolare: “Non è che quando ci si sposa si diventa ciechi“.