Christopher Johnson

La storia arriva dalla Florida, dove una ragazzina scomparsa di 15 anni è stata trovata e il suo pedofilo arrestato. Fondamentale la madre della ragazza, che l’ha riconosciuta in alcuni video porno e ha avvisato le autorità.

La scoperta della madre

L’uomo, il 30enne Christopher Johnson, è stato arrestato nella giornata di venerdì dopo le indagini della polizia di Davie, in Florida. La vicenda racconta di una ragazza di 15 anni scomparsa da casa a dicembre 2018. Di lei solo un avvistamento , a febbraio, quando un commesso di un negozio l’ha riconosciuta insieme ad un uomo ed ha avvisato le autorità.


Per arrivare alla sua cattura, tuttavia, è stato fondamentale l’aiuto della madre, che a Settembre ha riconosciuto la figlia scomparsa in alcuni video porno. I video erano stati caricati su varie piattaforme, tra cui Pornhub, Modelhub, Periscope e persino il social Snapchat. Non tutti i video sarebbero di natura sessuale. La polizia riporta infatti che la ragazza era nuda o in topless in molti di questi e in almeno 2 era coinvolta in rapporti sessuali con pare più di una persona.

Il riconoscimento e la cattura

La polizia della contea di Broward ha quindi riconosciuto nei video un uomo pelato ed è tornata sulle immagini di sorveglianza del negozio.

Nei video di febbraio, si vede la ragazzina di 15 anni coprirsi il viso per non farsi riconoscere ed è insieme ad un uomo calvo. I due salgono a bordo di una Dodge Challenger ma al tempo la polizia non è stata in grado di rintracciarla. Grazie all’indizio dei video e alla segnalazione di febbraio, è stato identificato.
Dopo alcuni appostamenti fuori dal suo appartamento, l’hanno visto uscire assieme alla ragazzina scomparsa e quindi sono passati all’arresto dell’uomo, che ora è nella prigione di Broward con una cauzione fissata a 75.000 dollari.

Le prove di un aborto

Non è chiaro se la ragazzina sia stata rapita o si sia allontanata con l’uomo, ma le fonti estere riportano che l’uomo è stato accusato di atti osceni su minore di 16 anni, non di stupro o rapimento. Johnson, inoltre, nega di aver avuto rapporti con la ragazzina, la quale invece ha detto ai detective che molti dei video erano stati realizzati nell’appartamento di Johnson.
Alla vicenda va aggiunta una nota ancora più cruda: nell’appartamento il detective Adam Granit, che ha rintracciato l’uomo, ha trovato alcuni fogli di una clinica per aborti. Interrogata, la ragazzina avrebbe confessato che era rimasta incinta e l’uomo l’aveva portata ad abortire.

Immagine: Davie Police Department