Samira El Attar

Sono giorni di apprensione nel padovano, dove una madre di 43 anni è scomparsa da lunedì senza lasciare tracce. Il marito e i conoscenti escludono sia una sparizione volontaria: la donna era troppo legata alla figlia malata. Si teme un’incidente o una violenza.

Porta la figlia a scuola, poi sparisce

Samira El Attar è scomparsa lunedì scorso a Stanghella, paese di 4 mila abitanti in provincia di Padova dove vive da 8 anni. Il giorno dopo il marito e altri conoscenti ne hanno denunciato la scomparsa e sono iniziate le prime ricostruzioni: nella mattinata del 21 ottobre la donna, 43 anni, ha accompagnato la figlia a scuola in bicicletta.

Poi si è fermata a casa di una conoscente, che secondo quanto riportato dalle testimonianze al Mattino di Padova. Qui avrebbe preso dei vestiti per la bambina e poi nessuno ha più avuto notizie di lei.
Qualcuno pare averla vista in tarda mattinata in località Solesino, dove la donna di origini marocchine da qualche giorno si recava per cercare qualche lavoretto.

Si esclude la fuga volontaria

A far temere il peggio è la certezza che la donna non si sarebbe mai allontanata volontariamente. Voci vicine alla famiglia hanno infatti riferito al quotidiano locale: “Non c’era motivo di allontanarsi da casa.

È legatissima alla sua bambina, che peraltro per motivi di salute ha forte necessità di avere la madre accanto, e anche al marito”. Sempre la stessa persona confessa come il timore sia che la donna abbia subito una violenza o un’incidente e che, al momento, si trovi in qualche canale o argine. Lo zio materno della donna riferisce un sospetto ancora peggiore: “Temiamo sia stata sequestrata”, ha detto al Mattino di Padova.
Il telefono della donna ha smesso di funzionare sempre nella tarda mattinata del giorno della scomparsa.

Le parole del sindaco

Sulle ricerche sono al lavoro di Carabinieri di Este, che hanno diramato un comunicato a livello regionale e nazionale.

Della scomparsa di Samira ha parlato anche il sindaco di Stanghella, Sandro Moscardi, che a Il Mattino di Padova ha dichiarato: “Siamo vicini al marito. Neppure noi riusciamo a capire cosa possa essere accaduto a questa madre. Speriamo nel meglio e continuiamo a cercarla”.
Nel frattempo è stata attivata l’unità cinofila: le ricerche nell’ultima cella in cui è stato attivo il telefono di Samira non hanno dato esiti positivi, così ora saranno i cani a cercare.