giovane ragazza con un grosso coltello in mano

Una donna, Fabiana Pires Santana, 23 anni, e suo figlio Gustavo Henrique Pires Maciel, 7 anni, sono stati trovati morti in un lago nei pressi di Porto Velho. Il corpo della giovane, incinta di 8 mesi, mostrava il ventre squarciato e senza il neonato. Nelle ore successive, è arrivata la confessione della sorella 13enne della vittima, autrice materiale dell’omicidio.

La ragazza ha ammesso di aver agito per vendetta e di aver ceduto il neonato alla madre del fidanzatino. Per questo le indagini hanno portato anche all’arresto della donna e di altri due adolescenti, coinvolti a vario titolo nella vicenda.

Il ritrovamento

Lo scorso 20 ottobre, in un lago della zona di Porto Velho, viene ritrovato il corpo di un bambino che si scoprirà essere Gustavo Henrique Pires Maciel.

Il 21 ottobre, a distanza di poche ore (e pochi metri) dal ritrovamento del figlio, viene rinvenuto anche il cadavere della madre, Fabiana Pires Santana, con evidenti ferite da taglio su ventre e torace. Nonostante lo stato interessante della donna, sul luogo non è presente il neonato, estratto a forza dal ventre della vittima.

La confessione della sorella tredicenne

Il 22 ottobre la polizia ha arrestato una ragazza di 13 anni per il duplice omicidio. Si tratta della sorella di Fabiana, e zia di Gustavo.

La ragazza ha confessato di aver ucciso entrambi a sangue freddo e di aver agito per vendetta. La 13enne dichiara di provare un forte risentimento, legato a presunte molestie sessuali da parte del marito della sorella, dalla quale non si è sentita protetta.

Secondo la testimonianza rilasciata al momento dell’arresto, la giovane avrebbe prima ucciso la sorella e solo in un secondo momento il nipotino, reo di aver assistito alla scena .

Sul luogo del delitto la giovanissima non era sola. Insieme a lei, presente anche il fidanzatino 15enne incaricato di portare gli strumenti necessari e di consegnare il neonato alla propria madre.

Il rapimento del neonato per inscenare una finta gravidanza

Il 23 ottobre viene arrestata anche Cátia Barros Rabelo, madre del quindicenne, accusata di rapimento, per aver tentato di impossessarsi del neonato inscenando una gravidanza. Secondo le parole del figlio, la donna sapeva del piano e aveva fornito gli utensili usati per aprire il ventre di Fabiana. Insieme a lei, scattano le manette anche per altri due figli adolescenti della donna, il cui coinvolgimento è ancora da chiarire.

L’unica buona notizia di questa brutta vicenda, è che il neonato sta bene è si sta riprendendo assistito in ospedale con le migliori cure.