Scena del crimine

A Perth (Australia), c’è una cittadina in stato di shock. Venerdì un padre è rientrato in casa e ha trovato le figlie morte. La moglie e madre è stata ritrovata a poca distanza, con ferite auto inflitte e in stato confusionale. È accusata di omicidio.

Le bimbe avevano 10 e 6 anni

La comunità di Madeley, un sobborgo di Perth, è ancora incredula per la tragica scoperta. Nel pomeriggio di venerdì 25 Nenad Djurasovic è rientrato a casa dopo il lavoro e ha trovato i corpi delle due figlie Mia e Tiana esanimi. Le due, stando alle fonti, erano inseparabili. Le grida del padre sono state sentite dai vicini, che hanno chiamato la polizia, come riporta il Nine News Perth.

Numerose ambulanze e volanti sono arrivate sul posto, mentre la notizia ha cominciato a circolare. La polizia non ha fatto sapere come le bambine siano morte, ma il The West Australian riporta un macabro rumor.
Il nonno delle bambine avrebbe riferito ad un vicino che il padre “ha trovato un martello insanguinato vicino alle bambine”. Tutta la zona è ancora terreno di indagine della polizia. La vicenda, tuttavia, ha un altro tragico risvolto.

La madre è in arresto

Poco dopo la scoperta fatta dal padre, la polizia ha trovato e fermato la madre, Milka Djurasovic, a pochi chilometri dalla casa.

La donna era in macchina in un parcheggio vicino alla spiaggia e riportava ferite auto-inflitte. La donna è stata arrestata e portata all’ospedale.
Nella giornata di lunedì, si è tenuta un’udienza direttamente nella sua stanza d’ospedale, visto che le sue condizioni (pur non gravi) non le hanno consentito di apparire in aula. La donna, un infermiera di 38 anni, è stata accusata di duplice omicidio.

Il racconto dei vicini

Le fonti estere riportano molte dichiarazioni dei vicini, per cercare di dare un senso a questa tragedia.

Per iniziare, molti hanno definito la famiglia Djurasovic come ben inserita nella comunità. Una vicina, Didi, ha detto a WAToday: “La cognata ha detto che andava tutto bene, che non c’erano problemi”. Un altro vicino, tuttavia, ha riportato che la madre Milka non era in casa nei giorni precedenti all’omicidio di cui è accusata.
La notizia ha distrutto emotivamente la comunità ma anche i compagni di scuola delle bambine. Una di loro, racconta il padre a news.com.au, era solita dare un “abbraccio giornaliero” a Mia, cosa che ora non potrà mai più fare. “Chi mi abbraccerà ora a scuola il lunedì?” ha detto la bambina.

Per lei e gli altri bambini della scuola è stato attivato un servizio di supporto psicologico per aiutarle a capire e nel limite del possibile superare la vicenda. Per il padre e la famiglia, sarà decisamente più difficile.

Immagine: Tony Webster (Wikimedia) / Dimensioni modificate