un piccolo panda

Il proprietario di un locale di Chengdu, capoluogo della provincia di cinese di Sichuan, ha provocato l’indignazione degli animalisti dopo aver tinto i suoi 6 cani per farli sembrare dei panda. Usati per attrarre più clienti, hanno incontrato il favore del pubblico, ma anche le critiche che sottolineano la pericolosità della colorazione per la salute dei cani. Nel recente passato, infatti, questa pratica ha dato origine a casi piuttosto spiacevoli di avvelenamenti o ustioni alla pelle degli animali.

Sei cani trasformati in panda

Il “pet cafe” è un tipo di locale, molto diffuso nelle nazioni asiatiche, in cui i clienti possono fare colazione e al contempo interagire con vari animali, come cani e gatti.

Il proprietario del locale cinese, aperto lo scorso mese, ha pensato di abbinare questa idea alla passione per i panda, che proprio a Chengdu sono ospitati in un’importante centro per la conservazione della specie.

I 6 cagnolini, di razza Chow Chow, una volta dipinti sono diventati molto simili alla loro controparte reale: “Anche se i nostri cani non sono veri panda – ha dichiarato al Daily MailSperiamo che i clienti possano entrare in contatto con questa cultura”. L’iniziativa, apparentemente innocua, ha cominciato a creare polemiche a livello internazionale dopo la diffusione delle immagini sui principali social network cinesi.

La reazione degli animalisti

L’organizzazione animalista Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) ha parlato sul proprio sito di operazione “disgustosa”, come riporta il Daily Mail: “Chengdu è la casa del panda gigante – si legge – Ma ci sono modi migliori per mostrare l’apprezzamento per i panda che usare cani sensibili come semplici elementi decorativi”. Il nodo della questione sarebbero le sostanze usate nelle tinture, potenzialmente pericolose per l’organismo dell’animale: “Ricoprire i cani con tinture chimiche – continua la Peta – è stressante e può anche causare reazioni allergiche a pelle, naso e occhi”.

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Il proprietario del pet café risponde alla accuse

Il proprietario del pet cafe, dal canto suo, ha respinto tutte le accuse al mittente, sottolineando da un lato l’elevata qualità del prodotto e dall’altro l’ottima salute di cui continuano a godere gli animali: “La tinta che abbiamo usato è fatta apposta per i cani ed è sicura al 100%. Perciò abbiamo acquistato la tintura e assunto personale specializzato per applicarla sui cani”. Secondo l’uomo, le polemiche sorte in Cina e poi amplificate dai principali media occidentali sono decisamente esagerate: “Penso che le critiche siano troppo superficiali e che non tengano conto della moda. Se gli uomini possono perseguire ideali di bellezza, allora possono farlo anche gli animali”.