marchisio insieme alla moglie

Ieri la notizia che nella notte Claudio Marchisio e la moglie Roberta erano stati derubati nella loro casa di Vinovo, nel torinese. Al Corriere della Sera ha raccontato la terribile vicenda.

Il racconto di Marchisio

Cinque uomini sono entrati in casa nostra a Vinovo, mi chiedevano della cassaforte, ma noi non ce l’abbiamo. Non ci credevano, ma è davvero così. Allora hanno preso tutto ciò che potevano e sono andati via“, racconta dopo la rapina di martedì sera. “Avevo paura per me, per mia moglie Roberta e ringraziavo il cielo che in casa non ci fossero i nostri figli. Erano a giocare a pallone, dovevano rientrare alle 8 accompagnati dal nonno e l’allenatore è stato il primo a insospettirsi perché non rispondevamo al telefono.

Quando i rapinatori l’hanno capito hanno fatto in fretta, è stata la nostra fortuna“, ha concluso.

Il post su Instagram

Poi è arrivato il momento di esorcizzare quanto successo sui social, e Marchisio lo fa con la solita chiarezza di intenti e grazia che mostra sempre sui suoi profili: “Se entri nella casa di una persona per derubarla sei un delinquente. Se punti la pistola al volto di una donna sei un balordo. Se da una storia simile tutto quello che riesci a ricavarne è una battuta idiota o una discriminazione territoriale di qualsiasi tipo, sei un poveretto“, sottolinea l’ex calciatore.

A tutti gli altri un sentito grazie per la vostra vicinanza“, ha concluso. E moltissimi infatti sono stati i messaggi ricevuti anche sui social. “Forza amico mio“, scrive Boateng. Poi c’è Elena Barolo: “Vi voglio tanto tanto bene. Forza amici miei“, e ancora Fiorello, Anna Foglietta e il sindaco Chiara Appendino.