incidente musile di piave

Dopo il grave incidente a Musile di Piave, dove ha perso la vita una 18enne, parla il padre di Alberto Antonello, il 19enne alla guida ora in coma farmacologico. A La Repubblica Franco Antonello, noto imprenditore di Castelfranco, racconta di come nelle ultime ore sia stato sommerso da accuse e critiche rivolte al figlio, che si vanno a sommare al dolore per la tragedia. Antonello ha ispirato il libro da cui è stato tratto il film di Gabriele Salvatores, Tutto il mio folle amore. La pellicola racconta la storia di Franco e del figlio maggiore Andrea, affetto da una grave forma di autismo, a cui l’imprenditore si è dedicato totalmente.

Franco Antonello: “Bollato come delinquente per una canna”

Con dolore, Franco Antonello parla dall’ospedale Dell’Angelo di Mestre, dove il figlio Alberto è in coma farmacologico. “Alberto sta male, dobbiamo essere forti“, dichiara l’imprenditore a La Repubblica, “Come si può bollare come delinquente un ragazzo di 19 anni per una canna? Come si può dimenticare tutto ciò che di buono ha fatto fino a quel momento per un errore, per un colpo di sonno?“.

Antonello spiega come le persone ora stiano giudicando e condannando, e proprio a loro rivolge una domanda: “Pensate forse che la morte non sia una punizione sufficiente anche per noi?

Giulia faceva parte della nostra famiglia“. Giulia Zandarin, 18 anni, è morta nell’impatto dell’incidente. Lei e Alberto convivevano da un mese a Castelfranco: “Erano lì, a pochi metri da casa mia, belli e felici“, continua Franco Antonello.

Il terribile incidente: Alberto positivo all’alcoltest

Alberto e Giulia si stavano dirigendo con alcuni amici in una discoteca di Jesolo per trascorrere la notte di Halloween. La Mercedes su cui viaggiavano è stata fermata per un controllo, dato che in macchina erano in sei. Alberto è stato trovato con una piccola quantità di hashish, per questo gli è stata ritirata la patente e consegnato un permesso provvisorio per tornare a casa.

Lui e la fidanzata avevano deciso di continuare la serata e dopo essere usciti dalla discoteca si sono rimessi in auto verso Castelfranco. Sulla Treviso Mare il fatale impatto contro un albero e poi il ribaltamento dell’auto. Gli esami del sangue hanno trovato un tasso di alcolemia di 0,76, poco al di sopra del limite consentito di 0,5. Ma essendo Alberto neopatentato, quel limite per lui doveva essere 0. Al momento è indagato per omicidio stradale mentre lunedì si avrà l’esame tossicologico.