scontrino

Un pasto come tanti: 3 hot dog, un panino prosciutto e formaggio, poi 4 lattine di Coca Cola e un’acqua. Niente che non si sia già visto, ma siamo a Roma e lo scontrino shock è dietro l’angolo. Questa volta l’ammontare è di 119 euro e 34 centesimi.

Scontrino da capogiro

A raccontare questa storia è il Messaggero che riporta le parole del papà che si è trovato a dover pagare questa cifra per 4 panini. “Mio figlio ha scelto l’hot dog sul menù. Sono sincero, non ci ho badato molto, ne abbiamo ordinati altri due, più un panino“, spiega. Poi però è arrivato il conto: “Ventidue euro per ogni hot dog.

Un würstel con le patatine… Quasi 20 euro di servizio“. Il Messaggero ha anche contattato il direttore di sala del caffè che ha specificato che tutti i prezzi sono sul menù: “Siamo vicini al Vaticano, costa“.

Il problema degli scontrini romani

Non è certo questo il primo scontrino a finire sotto la lente d’ingrandimento della stampa. Solo poche settimane fa si è parlato molto di uno scontrino da 430 euro per due turisti giapponesi nella zona di Castel Sant’Angelo.

Non è una novità nemmeno per il Campidoglio che ha promesso che prenderà provvedimenti, nuove misure per avvertire i turisti e tutelarli.

A Il Messaggero, l’assessore al Commercio di Roma ha fatto sapere che la strategia verrà decisa il prossimo 13 novembre. Chissà quanti altri “scontrini shock” vedremo intanto.