mucca

L’ultima inchiesta di Essere Animali, un’organizzazione che raccoglie indagini sugli allevamenti intensivi in Italia, si occupa di analizzare la vita delle mucche da latte.

Questi animali, già da giovani, vengono forzati ad una produzione innaturale di latte e una volta non più produttivi vengono destinati al macello oppure ad una morte lenta.

Lo sfruttamento intensivo tenuto nascosto

La pubblicità ingannevole ci ha mostrato mucche spensierate al pascolo, ma la realtà è ben diversa”, racconta il video, “In Italia circa 2 milioni di mucche vivono rinchiuse nei capannoni senza mai uscire al pascolo”.

Attraverso la fecondazione artificiale, le mucche vengono forzate a partorire almeno una volta all’anno, in modo da avere una continua sostituzione nel momento in cui non sono più produttive.

Secondo il racconto degli investigatori dell’organizzazione che hanno visitato gli allevamenti intensivi: “Alle mucche viene fatto di tutto: le bastonano per farle muovere, le fecondano tramite un braccio nel retto, gli strappano il vitello appena nato, e tutte queste brutture le ho viste fare con una violenza che è diventata prassi, che le fa apparire come se fossero lecite”.

Il destino delle mucche in allevamenti intensivi

Una mucca tenuta in queste condizioni può arrivare a produrre fino a 28 litri di latte al giorno, contro i 17 litri che erano stati registrati nel 1985 per le stesse razze.

Questo tenore di vita influisce negativamente sull’organismo degli animali: già dopo 4 anni di sfruttamento in questi allevamenti la mucca comincia a produrre costantemente meno latte, il che ha come conseguenza il macello.

Molti di queste risentono anche di un affaticamento muscolare agli arti a causa di ciò, provocando il fenomeno chiamato delle “mucche a terra”, cioè quando questi animali, troppo stremati per muoversi con le proprie forze, vengono abbandonati al loro destino o spostati attraverso muletti.

L’invito di Essere Animali per combattere questo sfruttamento è sostituire il latte di mucca con prodotti alternativi come latte di soia e di riso, yogurt e gelato vegetale, margarina e panna montata.