auto dei carabinieri

Due operatrici di una casa di riposo del Palermitano sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti. Il gip di Palermo, secondo quanto riportato dall’Ansa, ha disposto la misura dei domiciliari a carico delle donne, una 55enne e una 60enne, dipendenti della struttura che si trova a San Giuseppe Jato. Secondo quanto dichiarato dagli inquirenti ai microfoni del TgR Sicilia, le immagini delle violenze, riprese da alcune telecamere nascoste nell’ospizio, sono “troppo crude per essere diffuse“.

Maltrattamenti in casa di riposo: 2 arresti

All’interno di una casa di riposo di San Giuseppe Jato (Palermo) si sarebbero consumati gravissimi episodi di violenza, con botte e pesantissimi insulti ai danni degli anziani.

È quanto emerso dall’attività investigativa condotta dai carabinieri della locale stazione e della sezione operativa di Monreale, culminata nella misura degli arresti domiciliari a carico di 2 operatrici sociosanitarie ora accusate di maltrattamenti.

Secondo gli inquirenti, per mesi alcuni ospiti della struttura sarebbero stati vittime di “reiterate violenze fisiche e psicologiche, in particolare un’anziana di 76 anni che sarebbe stata bersaglio di insulti, vessazioni e percosse.

Gli inquirenti: “Immagini troppo crude”

Le violenze sarebbero state documentate dai video girati da alcune telecamere nascoste all’interno della casa di riposo.

Immagini che, a detta degli investigatori, non saranno diffuse per la loro crudezza.

Sarebbe stata proprio la denuncia dei familiari della 76enne a dare impulso alle indagini, sfociate nel provvedimento restrittivo emesso a carico delle due dipendenti.

I parenti della donna avrebbero notato dei lividi sul suo corpo già nel 2018, ma non avrebbero segnalato subito la questione perché inizialmente attribuiti all’esito di semplici cadute.

Il sospetto della famiglia sarebbe maturato nel periodo in cui l’anziana si trovava nell’impossibilità di muoversi per un problema al femore: quei segni si sarebbero nuovamente presentati sul corpo della 76enne, al punto da spingere il figlio a segnalare il caso alle forze dell’ordine.