Guardia di Finanza Immagine di repertorio

Tre falsi invalidi sarebbero finiti sotto la lente del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza. Le Fiamme Gialle hanno eseguito il sequestro di un immobile e di denaro ai 3 che facevano parte della stessa famiglia e che si trovano ora accusati di truffa aggravata, come si legge su Ansa. Il loro stile di vita, stando a quanto emerso dalle indagini, sarebbe risultato incompatibile con le gravi patologie per le quali avrebbero ricevuto la pensione d’invalidità.

Pensioni di invalidità per patologie invalidanti inesistenti

Gli indagati hanno 69, 66 e 40 anni e tutti sarebbero stati sotto indagine da parte della Guardia di Finanza di Vicenza che avrebbe condotto accertamenti molto approfonditi.

Le Fiamme Gialle avrebbero pedinato gli indagati eseguendo numerosi sopralluoghi e riuscendo ad acquisire informazioni che avrebbero così svelato che nessuno dei 3 era effettivamente affetto dalle gravi patologie per le quali ricevevano una pensione d’invalidità. I 3 falsi invalidi avrebbero ricevuto anche soldi da altri enti, tale era la gravità delle patologie invalidanti che avrebbero impedito loro di lavorare: cecità assoluta, menomazioni mentali e cardiopatia.

Scoperti dalla Guardia di Finanza di Vicenza

La Guardia di Finanza avrebbe dunque scoperto che gli indagati avrebbero condotto una vita non compatibile con le gravi patologie per le quali ricevevano la pensione di invalidità dall’Inps e soldi anche da altri enti.

Tra le altre cose, come riporta Ansa, i 3 avrebbero sottoscritto presso un notaio un trust per evitare un esproprio. Attraverso questo affidamento diversi immobili di proprietà di uno dei 3 indagati sarebbero passati sotto il controllo di uno dei 3 falsi invalidi finiti sotto indagine con l’accusa di truffa aggravata.